ESPERIENZA BAROCCA

ARCHITECTURE | YORO PARK

Il Site of Reversible Destiny è un “parco esperienza”, un po’ ludico e un po’ concettuale, aperto nel 1995 su progetto dall’artista giapponese Arakawa Shusaku e di sua moglie, la poetessa Madeline Gins.

Il tema del parco, situato a Yoro (Giappone) ed esteso circa 18.000 metro quadri, è “incontrare l’inaspettato”. La coppia ha concretizzato la sua audace e spericolata visione in un complesso architettonico composto da un il vasto campo ellittico a forma concava e da un padiglione principale chiamato Critical Resemblance House.

La nostra attenzione ovviamente ricade sulla House, che si presenta come un assemblaggio di quinte piane e curve, ognuna di un colore diverso, tutti molto vivaci, che intrattengono una potente relazione con il paesaggio. La stessa logica compositiva coinvolge anche l’interno: l’assenza di ogni gerarchia funzionale e geometrica è esaltata da una palette cromatica ugualmente vivace.

 

Baroque experience- The Site of Reversible Destiny is an “experience park”, a little playful and a little conceptual, opened in 1995 on a project by the Japanese artist Arakawa Shusaku and his wife, the poet Madeline Gins.

The theme of the park, located in Yoro (Japan) and covering approximately 18,000 square meters, is “meeting the unexpected”. The couple realized their daring and reckless vision in an architectural ensemble consisting of a vast elliptical concave field and a main pavilion called the Critical Resemblance House.

Our attention obviously falls on the House, which looks like an assembly of flat and curved wings, each of a different color, all very lively, which have a powerful relationship with the landscape. The same compositional logic also involves the interior: the absence of any functional and geometric hierarchy is enhanced by an equally bright color palette.

VITA IN TOTAL BLACK

INTERIOR | TAMIZO

Rigore, ma non minimalismo. Anzi, l’impiego pervasivo del nero in questa casa unifamiliare in Polonia genera un effetto addirittura massimalista.

E coraggiosissimo, poiché nel gusto e nell’immaginario collettivo nessuno sognerebbe mai di usare quella tinta in uno spazio abitativo. Il nostro interesse per questo lavoro deriva da due aspetti: lo sdoganamento del nero nell’interior design e per la gestione di quello stesso colore in ogni micro-scena della casa.

L’impegno estetico dello studio Tamizo Architects, con base a Varsavia e a Lodz, è diretto a dimostrare che il nero non è mai assoluto. Al contrario, ne esistono tante modulazioni, in relazione ai materiali, alle masse e all’incidenza sulle superfici dei diversi tipi di luce.

L’effetto complessivo è quello di uno spazio vellutato, di un’atmosfera perfino lieve, dove il nero viene interrotto qua e là da presenze chiare (ad esempio il divano beige e i pavimenti grigio chiaro).

 

Life in total black – Rigor, but not minimalism. Indeed, the pervasive use of black in this single-family house in Poland generates an even maximalist effect.

And very courageous, since in taste and in the collective imagination no one would ever dream of using that color in a living space. Our interest in this work derives from two aspects: the clearance of black in interior design and the management of that same color in every micro-scene of the house.

The aesthetic commitment of the Tamizo Architects studio, based in Warsaw and Lodz, is aimed at demonstrating that black is never absolute. On the contrary, there are many modulations, in relation to the materials, the masses and the incidence on the surfaces of the different types of light.

The overall effect is that of a velvety space, with an even warm atmosphere, where black is interrupted here and there by light presences (for example the beige sofa and light gray floors).