MASSIMALISMO SELVAGGIO

FASHION | KANSAI YAMAMOTO

Fuori dalle regole e dai ritmi del fashion system, Kansai Yamamoto ha operato sempre all’insegna della libertà espressiva e della fantasia pura. La sua attività ha segnato l’evoluzione della moda tra gli anni ’70 e ’90, in un contesto – il Giappone – e in un periodo fortemente inclini alla sperimentazione.

Il suo linguaggio si impernia su una figurazione stilizzata, mentre il suo immaginario esplosivo oscilla in senso circolare tra il pop occidentale, i manga nipponici e la tradizione folk. Per questo i suoi abiti non possono che essere inondati da colori accesi, a contrato, senza precisi codici tonali. Difatti le creazioni di Kansai – si firmava semplicemente con il nome di battesimo – si ispirano al concetto di “basara” (“massimalismo selvaggio).

Possiamo affermare che abbia codificato ante-litteram il filone Pop della moda, in netto anticipo sui tempi rispetto a moltissimi colleghi, costruendo un mondo estetico realmente e organicamente “popolare”.

 

Wild maximalism – Outside the rules and rhythms of the fashion system, Kansai Yamamoto has always worked under the banner of freedom of expression and pure imagination. Her activity marked the evolution of fashion between the 70s and 90s, in a context – Japan – and in a period strongly prone to experimentation.

Her language hinges on a stylized figuration, while her explosive imagery oscillates in a circular sense between Western pop, Japanese manga and folk tradition. For this reason, her clothes can only be flooded with bright, contrasting colours, without precise tonal codes. In fact, Kansai’s creations – she signed herself simply with her first name – are inspired by the concept of “basara” (“wild maximalism”).

We can say that he codified the Pop trend of fashion ante-litteram, well ahead of the times compared to many colleagues, building a truly and organically “popular” aesthetic world.