DIPINGERE FOTOGRAFANDO

ART | FRANCO FONTANA

Il mondo dell’arte perde, all’età di 92 anni, un sommo maestro che ha delineato una sostanziale equivalenza linguistica tra pittura e fotografia. Le sue foto non posseggono semplicemente una valenza “artistica”, ma sono delle entità realmente ambigue, caratterizzate da una perenne osmosi di codici espressivi tra i due ambiti.

In questo sublime gioco di campiture cromatiche e di geometrie essenziali, anche la fisicità delle “cose” si eleva ad astrazione. Attraverso accurate selezioni visive, la macchina fotografica taglia, isola, elimina, crea composizioni autoconcluse.

L’apparato segnico di Fontana è costituito da colori ipersaturi, prospettive compresse e bilanciamenti geometrici, capaci di generare un’equivalenza tra paesaggio sia naturale e artificiale, tra realtà e dimensione onirica.

Il suo contributo alla fotografia italiana resta però soprattutto nella capacità di aver reso il colore una forma di pensiero e di sintassi: il colore non come aggettivo ma come strumento di reinvenzione della realtà.

 

Painting through photography – The art world has lost, at the age of 92, a supreme master who established a substantial linguistic equivalence between painting and photography. His photographs do not simply possess an “artistic” value, but are truly ambiguous entities, characterized by a perpetual osmosis of expressive codes between the two spheres.

In this sublime interplay of chromatic fields and essential geometries, even the physicality of “things” is elevated to abstraction. Through careful visual selections, the camera cuts, isolates, eliminates, and creates self-contained compositions.

Fontana’s artistic apparatus is composed of hypersaturated colors, compressed perspectives, and geometric balances, capable of generating an equivalence between natural and artificial landscapes, between reality and dreamlike dimensions.

His contribution to Italian photography, however, remains above all in his ability to make color a form of thought and syntax: color not as a adjective but as a tool for reinventing reality.