In questa via di Oporto, una vecchia facciata ingloba i quattro volumi in cui si disarticola un nuovo edificio residenziale. Questi hanno forme differenti e si presentano come quattro piccole torri. Ogni appartamento, destinato ad affitto, misura circa 50 mq ed è disposto su due piani con living room, camera da letto e bagno.
La complessità tipologica è accompagnata da scelte di interior design davvero energiche. L’architetto César Machado Moreira ha optato per una forma di brutalismo che punta all’esaltazione dei singoli materiali, a partire dal cemento a vista delle strutture e dei solai, fino al parquet in legno nodoso e a venature molto contrastate.
Tutta la parte d’arredo, tutto rigorosamente su misura, comprese le scale interne, adotta un inconsueto tono di blu a media cromaticità, che contrasta con l’identità autentica dei materiali edilizi.


Identity and difference – In this street in Porto, an old facade incorporates the four volumes into which a new residential building is divided. These have different shapes and look like four small towers. Each apartment, intended for rent, measures approximately 50 m2 and is arranged on two floors with living room, bedroom and bathroom.
The typological complexity is accompanied by truly energetic interior design choices. Architect César Machado Moreira opted for a form of brutalism that aims to exalt the individual materials, starting from the exposed concrete of the structures and floors, up to the knotty wooden parquet with highly contrasting grain.
The entire piece of furniture, all strictly tailor-made, including the internal stairs, adopts an unusual tone of blue with medium chromaticity, which contrasts with the authentic identity of the building materials.



Pilot è un marchio giapponese di prodotti per la scrittura noto per le sue tecniche di lavorazione precise e accurate e per le eccellenti prestazioni. Il primo concept store di Pilot in Corea, a Seongdong-Gu, si è concentrato sull’esperienza emotiva derivante dalla tecnicità superiore della penna. Esso si è presentato soprattutto come un punto di aggregazione, che andasse al di là del semplice gesto della compravendita.
Il titolo “Precious Horse Collection Office” offre una varietà di “pen experience” in uno spazio color turchese, con contenitori laccati in blu polvere. L’arredo prevede forme squadrate e rigide, che da un lato strizzano l’occhio allo stile di Memphis e dall’altro reinterpretano certe soluzioni tipiche degli uffici tradizionali. Nello store, progettato da Maumstudio, vengono forniti vari tipi di carta, con diverse trame: il cliente può sperimentare la scrittura in base al tipo di punta, di inchiostro e di colore.


Turquoise ink – Pilot is a Japanese brand of writing products known for its precise and accurate manufacturing techniques and excellent performance. Pilot’s first concept store in Korea, in Seongdong-Gu, focused on the emotional experience resulting from the superior technicality of the pen. It presented itself above all as a point of aggregation, which went beyond the simple gesture of buying and selling.
The title “Precious Horse Collection Office” offers a variety of “pen experiences” in a turquoise-colored space, with containers lacquered in powder blue. The furnishings include square and rigid shapes, which on the one hand wink at the Memphis style and on the other reinterpret certain solutions typical of traditional offices. In the store, designed by Maumstudio, various types of paper are supplied, with different textures: the customer can experiment with writing based on the type of tip, ink and colour.



Sembra che il colore abbia conquistato anche il mondo della moda per ciò che concerne i linguaggi della comunicazione. Nello scrolldown di Instagram l’elemento che cattura l’occhio è proprio il lampo cromatico, che fa la differenza tra un marchio e l’altro.
Moda e colore esplorano nuovi linguaggi visivi, dove vince ciò che colpisce i nostri sensi.
Lo hanno ben capito gli influencer, che bilanciano le proprie inquadrature in base al criterio del color block: tinte accese, a contrasto, che richiamano i quadri astratti delle avanguardie europee del secolo scorso.
Paradossalmente, sono proprio gli influencer di genere maschile a valorizzare il colore come mezzo di espressione e come simbolo di contemporaneità, lontani dalle immagini sofisticate delle colleghe donne. I profili Instagram dei ragazzi appaiono come vivaci e fantasiose sequenze di palette accuratissime, come se la pagina fosse il risultato di un’attenta composizione pittorica.


It seems that color has also conquered the world of fashion as regards the languages of communication. In the Instagram scrolldown the element that catches the eye is precisely the chromatic flash, which makes the difference between one brand and another.
Fashion and color explore new visual languages, where what strikes our senses wins.
The influencers have understood this well, balancing their shots based on the color block criterion: bright, contrasting colours, which recall the abstract paintings of the European avant-gardes of the last century.
Paradoxically, it is precisely the male influencers who valorise color as a means of expression and as a symbol of contemporaneity, far from the sophisticated images of their female colleagues. The boys’ Instagram profiles appear as lively and imaginative sequences of highly accurate palettes, as if the page were the result of a careful pictorial composition.



Inaugurata all’inizio di quest’anno nella capitale albanese, la rinnovata “Piramide di Tirana” ha aperto al pubblico come nuovo centro culturale. Le nuove funzioni si innestano in un edificio brutalista che originariamente fungeva da museo dedicato al dittatore comunista Enver Hoxha, in seguito trasformata in un’architettura fantasma.

La struttura – una gigantesca cupola in cemento armato – è stata trasformata in una scultura aperta, sede di un insieme di scatole colorate sparse dentro e intorno all’edificio originale che ora ospitano caffè, studi, laboratori, uffici di start-up, incubatori, festival e aule.

Oggi questo nuovo polo appare come una cattedrale ecumenica, con cubi a tinte vivaci che esprimono allegria e inclusione.


The cathedral of culture – Inaugurated earlier this year in the Albanian capital, the renovated “Pyramid of Tirana” has opened to the public as a new cultural center. The new functions are inserted into a brutalist building that originally served as a museum dedicated to the communist dictator Enver Hoxha, later transformed into a ghost architecture.

The structure – a giant reinforced concrete dome – has been transformed into an open sculpture, home to a collection of colorful boxes scattered in and around the original building which now house cafes, studios, laboratories, start-up offices, incubators , festivals and classrooms.

Today this new hub appears like an ecumenical cathedral, with brightly colored cubes that express joy and inclusion.



Ciottoli, pietre preziose o una scarpa da donna? Le forme che definiscono la serie Figure di Luca Nichetto stimolano immediatamente l’immaginazione. Figure prende spunto dalla natura tanto quanto dagli straordinari design di gioielli di Josef Hoffmann, diventando un oggetto iconico a sé stante che non è solo esteticamente accattivante, ma anche estremamente confortevole e attrattivo. Un atto di equilibrio nel quale Wittmann, l’azienda austriaca che produce i divani, riesce senza sforzo.
L’identità di Figure deriva dall’impiego di tonalità neutre che si sovrappongono nello stesso esemplare di imbottito. Un raffinato gioco cromatico di bolle tessili, che sfugge agli schemi tradizionali. Ma la nuance interagisce anche con la tipologia del tessuto, a grana grossa e un po’ “rustica”, che suggerisce una sofisticata esperienza tattile.


Neutral bubbles – Pebbles, precious stones or a woman’s shoe? The shapes that define Luca Nichetto’s Figure series immediately stimulate the imagination. Figure takes its cues from nature as much as it does from the extraordinary jewelery designs of Josef Hoffmann, becoming an iconic object in its own right that is not only aesthetically appealing, but also extremely comfortable and attractive. A balancing act in which Wittmann, the Austrian company that produces the sofas, succeeds effortlessly.
The identity of Figure derives from the use of neutral shades that overlap in the same example of upholstery. A refined chromatic play of textile bubbles, which escapes traditional patterns. But the nuance also interacts with the type of fabric, coarse-grained and somewhat “rustic”, which suggests a sophisticated tactile experience.



La nuova generazione dei designer ucraini si sta facendo strada nel panorama internazionale del design. Nonostante lo scenario bellico di cui il paese è vittima, la loro creatività non perde occasioni per affacciarsi su fiere, iniziative di settore e media, con un’incisività davvero inattesa.

Pavel Vetrov (nato nel 1987) è un designer specializzato in arredamento e design d’interni con quasi un decennio di esperienza professionale, tra cui progetti commissionati da brand famosi come Bolia, Missana, Temahome, Hyundai e altri.

Tra i suoi lavori più recenti troviamo Funky, un sideboard in legno dalla personalità vivace e artistica. Le ante colorate a forma di pillola, con giocosi pomelli circolari, portano un’esplosione di colori vivaci in qualunque tipologia di spazio. Sul piano orizzontale, un elemento circolare aggiunge un tocco di divertimento e di unicità al mobile.

Il colore non è soltanto un fattore caratterizzante ma anche una presenza dinamica, per la possibilità di creare combinazioni customizzate.


Euclid’s furniture – The new generation of Ukrainian designers is making its way into the international design scene. Despite the war scenario of which the country is a victim, their creativity never misses opportunities to appear on trade fairs, sector initiatives and the media, with a truly unexpected incisiveness.

Pavel Vetrov (born 1987) is a designer specializing in furniture and interior design with almost a decade of professional experience, including projects commissioned by famous brands such as Bolia, Missana, Temahome, Hyundai and others.

Among his most recent works we find Funky, a wooden sideboard with a lively and artistic personality. The colorful pill-shaped doors, with playful circular knobs, bring an explosion of bright colors to any type of space. On the horizontal plane, a circular element adds a touch of fun and uniqueness to the furniture.

Color is not only a characterizing factor but also a dynamic presence, due to the possibility of creating customized combinations.



La Haikou Jiangdong Huandao Experimental School, situata a Haikou, Hainan, in Cina e destinato a un’utenza di ogni età, dà forma a un sistema di spazi fluidi, interconnessi e privi di gerarchia. Il progetto considera il campus come una città giardino artificiale, che risponde all’ambiente circostante in forma organica. Le curve fluenti racchiudono cortili tra gli edifici, che fungono da spazio aperto continuo per attività di gruppo, mentre il grande tetto rappresenta una sorta di abbraccio ecumenico…
La forma architettonica complessiva sembra essere composta da segni a mano libera, ma in realtà è controllata da precise linee geometriche con sensibilità e razionalità, definendo una forma spaziale dinamica e potente.
La continua variazione prospettica, trascrizione dei principi barocchi, è amplificata dall’uso dei colori primari, che coinvolgono gli utenti in un’esperienza esplorativa unica nel suo genere.


Chromoscape as school – The Haikou Jiangdong Huandao Experimental School, located in Haikou, Hainan, China and intended for users of all ages, gives shape to a system of fluid, interconnected and hierarchy-free spaces. The project considers the campus as an artificial garden city, which responds to its surroundings in an organic form. The flowing curves enclose courtyards between the buildings, which serve as a continuous open space for group activities, while the large roof is a kind of ecumenical embrace…
The overall architectural form appears to be composed of freehand marks, but is actually controlled by precise geometric lines with sensitivity and rationality, defining a dynamic and powerful spatial form.
The continuous perspective variation, a transcription of baroque principles, is amplified by the use of primary colors, which involve users in a one-of-a-kind exploratory experience.



Nei mesi scorsi New York si è arricchita di un nuovo polo dell’entertainment. Dopo anni di chiusura, la celebre gioielleria Tiffany ha riaperto i battenti al grande pubblico. Un lungo cantiere ha ridisegnato gli interni di uno dei flaghipstore più famosi del mondo, tanto da essere la location centrale di un film del 1961.

Oltre a riorganizzare gli spazi di vendita, lo studio OMA ha ripensato l’intera filosofia del negozio, che occupa lo storico edificio sulla 5th Avenue. Accanto alle nuove soluzioni spettacolari e iconiche (ad esempio la collocazione di opere d’arte contemporanea), la vera novità è rappresentata dal lounge ospitato sul rooftop del palazzo. Battezzato Blue Box Café, è caratterizzato dall’irrinunciabile colore del marchio (da sempre classificato come “verde”) accostato a una tonalità pallidissima del legno naturale. È destinato a cene ed eventi privati, ai quali mancherà sicuramente Audrey Hepburn con il suo tubino nero Givenchy.


Breakfast becomes reality – In recent months, New York has been enriched with a new entertainment hub. After years of closure, the famous Tiffany jewelry store has reopened its doors to the general public. A long construction site has redesigned the interiors of one of the most famous flag stores in the world, so much so that it was the central location of a 1961 film.

In addition to reorganizing the sales spaces, the OMA studio rethought the entire philosophy of the store, which occupies the historic building on 5th Avenue. Alongside the new spectacular and iconic solutions (for example the placement of contemporary works of art), the real novelty is represented by the lounge hosted on the rooftop of the building. Christened Blue Box Café, it is characterized by the indispensable color of the brand (always classified as “green”) combined with a very pale shade of natural wood. It is intended for dinners and private events, which will surely miss Audrey Hepburn with her little black Givenchy dress.



Alpi, leader nella produzione di superfici decorative in legno composto, ha presentato il risultato della nuova collaborazione con Konstantin Grcic in una mostra intitolata “Prevalentemente soleggiato con rovesci sparsi”, andata in scena lo scorso 24 ottobre a Milano.

Grcic racconta la propria interpretazione del prodotto Alpi attraverso un approccio artistico e tecnologico innovativo, che si concretizza in una serie di totem e volumi dalle geometrie irregolari, che si sviluppano per lo più in altezza con angolature dall’andamento imprevedibile. Sei oggetti rivestiti con finiture lignee progettate dallo stesso designer: in Arcobaleno, Raggiosole e Nebbia Mattutina i colori si alternano in una sequenza programmata. Da lontano l’effetto dei colori è sfumato, da vicino si ha l’illusione di una venatura quasi naturale.

Konstantin Grcic, che ha reinterpretato il materiale ligneo all’insegna del binomio colore e grafica, ha dato vita a delle superfici dal carattere arcano.


Meteorological nuances – Alpi, a leader in the production of decorative surfaces in composite wood, presented the result of the new collaboration with Konstantin Grcic in an exhibition entitled “Mostly sunny with scattered showers”, which took place last October 24th in Milan.

Grcic explains his interpretation of the Alpi product through an innovative artistic and technological approach, which takes the form of a series of totems and volumes with irregular geometries, which mostly develop in height with unpredictable angles. Six objects covered with wooden finishes designed by the same designer: in Arcobaleno, Raggiosole and Nebbia Mattutina the colors alternate in a programmed sequence. From afar the effect of the colors is nuanced, up close you have the illusion of an almost natural grain.

Konstantin Grcic, who reinterpreted the wooden material in the name of the combination of color and graphics, gave life to surfaces with an arcane character.



Il lavoro di Zenji Funabashi (classe 1942) è noto soprattutto per la sue grafiche di ispirazione realistica ma fortemente stilizzate e colorate a toni accesi. Poster, illustrazioni, film d’animazione e serigrafie artistiche a sua firma riecheggiano il linguaggio pop e vivace dei primi anni ’70, che il designer giapponese ha mantenuto nel tempo come tratto distintivo della propria attività iconografica.

Dalle due dimensioni all’oggetto il passo è breve: Funabashi ha concepito una collezione di piccoli toys a forma di animale con uno scopo più decorativo che pedagogico. Effettivamente il punto d’ispirazione sembra essere proprio il mondo dei bambini, ma con un esito molto più stylish.

Le sagome, che si compenetrano a due o a tre, sono ricavate da tavole di legno e verniciate con colori vivaci, che contrastano per meglio distinguere un animaletto dall’altro.


Graphic animals – The work of Zenji Funabashi (born in 1942) is known above all for his realistic-inspired graphics but strongly stylized and colored in bright tones. Posters, illustrations, animated films and artistic screen prints by him echo the pop and lively language of the early 70s, which the Japanese designer has maintained over time as a distinctive feature of his iconographic activity.

It’s a short step from two dimensions to an object: Funabashi has conceived a collection of small animal-shaped toys with a more decorative than pedagogical purpose. Indeed, the point of inspiration seems to be the world of children, but with a much more stylish outcome.

The shapes, which interpenetrate in twos or threes, are made from wooden planks and painted with bright colors, which contrast to better distinguish one animal from another.