RICCI DI MARE

PALYGROUND | 100ARCHITECTS

Questo divertente campo giochi per bambini nasce dall’incontro tra l’ambizione che da qualche decennio domina le politiche urbane degli Emirati Arabi Uniti e lo studio internazionale 100architects, specializzato in progettazione di spazi pubblici ad alta performatività.
Esso si trova in una zona di frangia di Sharjah, città confinante con Dubai, nel cuore di un quartiere residenziale. Gli autori hanno tratto ispirazione dal mondo marino, che in quelle latitudini è un tratto paesaggistico molto importante, sottoposto a incessanti opere di artificializzazione.
Le attrezzature hanno la forma di gusci di ricci di mare, ovviamente senza aculei, realizzati in tubolari metallici. Ogni bulbo presenta una variazione dimensionale e geometrica, in base al tipo di gioco che contiene. Ovviamente vi è una grande profusione di colori vivaci, applicati sulle strutture mediante vernici epossidiche.

 

Sea urchins – This fun children’s playground is the result of a combination of the ambition that has dominated the United Arab Emirates’ urban policies for several decades and the international firm 100architects, specializing in the design of high-performance public spaces.
It is located in an outskirt area of Sharjah, a city bordering Dubai, in the heart of a residential neighborhood. The designers drew inspiration from the marine world, a key landscape feature in those latitudes, subject to ongoing artificial development.
The equipment is shaped like sea urchin shells, obviously without spines, made of metal tubes. Each bulb varies in size and geometry depending on the type of play equipment it contains. Naturally, there is a profusion of bright colors, applied to the structures using epoxy paint.

 

UN RICORDO IN ARANCIO

ARCHITECTURE | SIMONE MICHELI

Il mondo dell’architettura e del design ha perso alcuni giorni fa un professionista talentuoso e visionario, che in trent’anni e più di carriera ci ha regalato opere ad alto contenuto concettuale e iconografico.
Qui vogliamo ricordare (e abbracciare) Simone Micheli attraverso una villa denominata “Orange”, una realizzazione recente che sintetizza una filosofia progettuale, un linguaggio e un modo originale di concepire lo spazio abitativo. L’edificio, situato in Sicilia, rispecchia il tipico codice espressivo di Micheli: linee morbide e avveniristiche, preminenza del bianco e forti scariche cromatiche. In questo caso il suo interesse per gli accenti di colore si concentra sul pilastro centrale del livingroom, dalla forma liquida e dinamica, e su altri dettagli delle zone più private, come il soffione verde acido della spa.
Ancora una volta, la sua filosofia progettuale sfida le convenzioni, superando gli stereotipi dell’ambiente costruito e trasformando l’abitare in un’esperienza estetica, sensoriale ed etica.

 

A memory in orange – A few days ago, the world of architecture and design lost a talented and visionary professional, who over a career spanning more than thirty years gave us works of high conceptual and iconographic content.
Here, we want to remember (and embrace) Simone Micheli through a villa called “Orange,” a recent work that encapsulates a design philosophy, a language, and an original way of conceiving living space. The building, located in Sicily, reflects Micheli’s signature expressive style: soft, futuristic lines, a predominance of white, and strong bursts of color. In this case, his interest in color accents focuses on the central pillar of the living room, with its liquid and dynamic form, and on other details in the more private areas, such as the lime-green showerhead in the spa.
Once again, his design philosophy challenges convention, transcending stereotypes of the built environment and transforming living into an aesthetic, sensorial, and ethical experience.

COULEUR ENERGICO

INTERIOR | UCHRONIA

Un’immersione cromatica ispirata ai gesti atletici, all’energia del gioco e alla gioia di stare insieme. Il club Padel 15, il primo circolo indoor di Parigi, ha incaricato lo studio ultra-trendy Uchronia, vincitore del premio di design agli ultimi Time Out Paris Food & Drink Awards, di progettare il proprio ristorante.
Il successo grafico è a dir poco sbalorditivo: una palette pop che spazia dal verde prato all’arancione tramonto, il tutto amplificato da un grande specchio circolare sul soffitto. Il colore diventa gioco, e il gioco diventa colore!
Lo spazio è abbastanza ridotto, ma le scelte linguistiche generano un altissimo coinvolgimento sensoriale. Sotto le influenze evidenti dello stile Memphis, ma i designer di Uchronia hanno creato un’atmosfera del tutto allineata al proprio linguaggio, basato su un immaginario un po’ fiabesco.

Energetic couleur – A color immersion inspired by athleticism, the energy of the game, and the joy of being together. Padel 15 Club, the first indoor club in Paris, commissioned the ultra-trendy Uchronia studio, winner of the design prize at the recent Time Out Paris Food & Drink Awards, to design its restaurant.
The graphic success is nothing short of stunning: a pop palette ranging from grass green to sunset orange, all amplified by a large circular mirror on the ceiling. Color becomes playful, and playfulness becomes color!
The space is quite small, but the stylistic choices generate a highly sensorial engagement. Clearly influenced by Memphis style, the Uchronia designers have created an atmosphere entirely in line with their own style, based on a slightly fairytale-like imagery.

ATMOSFERA CINEMATOGRAFICA

INTERIOR | Anna & Eugeni Bach

Il progetto di Anna & Eugeni Bach ristruttura l’ex auditorium del Centro Nacional de Arte Reina Sofía (MNCARS) di Madrid, trasformandolo in uno spazio specializzato per formati audiovisivi. L’intervento ha riguardato la riprogettazione dell’ingresso e della platea, il miglioramento dell’acustica e l’installazione di un nuovo sistema audio e video. La ristrutturazione rispetta gli elementi iconici del progetto originale, redatto nel 1987 dal padre dei due architetti, come la sala di proiezione triangolare e il triangolo sospeso sopra il palco, che ora funge da schermo acustico.
Il sapore postmoderno della preesistenza viene ampiamente rispettato e valorizzato. Il progetto rafforza l’idea con l’azzurro del cielo notturno nel soffitto a volta. Il classico rosso cinematografico, lievemente aranciato, utilizzato per le sedute e i tessuti, riporta alla mente le atmosfere dei film di David Lynch e le ambientazioni di Pedro Almodovar.

Cinematic atmosphere – The project by Anna & Eugeni Bach renovates the former auditorium of the Reina Sofia National Art Center (MNCARS) in Madrid, transforming it into a specialized space for audiovisual formats. The project included redesigning the entrance and stalls, improving the acoustics, and installing a new audiovisual system. The renovation respects the iconic elements of the original design, drafted in 1987 by the architects’ father, such as the triangular screening room and the suspended triangle above the stage, which now serves as an acoustic screen.
The postmodern feel of the existing building is fully respected and enhanced. The project reinforces this idea with the blue of the night sky in the vaulted ceiling. The classic cinematic red, with a slight orange hue, used for the seats and fabrics, evokes the atmospheres of David Lynch’s films and the settings of Pedro Almodóvar.

LUCI E COLORI DEL DESERTO

ARCHITECTURE | JOSH SCHWEITZER

Nel Parco Nazionale del Joshua Tree, nel deserto della California, sorge una casa un po’ metafisica progettata da Josh Schweitzer. Completata nel 1990, si chiama Monument House ed è stata è stata per lungo tempo il suggestivo ed estremo luogo di vacanza dell’architetto e della sua famiglia. Ora invece è aperta al pubblico.
L’architettura risente vagamente delle suggestioni decostruttiviste di quel periodo, ma si integra con il paesaggio, abbracciato visivamente a 360°, grazie alle forme sghembe e asimmetriche. L’edificio è composto da tre blocchi distinti, di cui due chiusi e collegati fra loro, mentre il terzo è in realtà un enorme gazebo in muratura aperto su tutti i lati.
I tre volumi sono differenziati soprattutto cromaticamente, con tinte assai sofisticate che comunque si integrano mirabilmente con lo scenario naturale: verde muschio, turchese cupo e terracotta, che sembrano rispecchiare l’asprezza della terra e la mutevolezza del cielo.
Negli interni, a doppia altezza, prevalgono l’arancio carico e il verde pallido a contrasto.

Lights and colors of the desert – In Joshua Tree National Park, in the California desert, stands a somewhat metaphysical house designed by Josh Schweitzer. Completed in 1990, it’s name is Monument House and it was for a long time the evocative and remote vacation spot of the architect and his family. Now, however, it is open to the public.
The architecture is vaguely influenced by the deconstructivist influences of that period, but integrates with the landscape, visually embracing it at 360°, thanks to its skewed and asymmetrical forms. The building is composed of three distinct blocks, two of which are closed and interconnected, while the third is actually a huge masonry gazebo open on all sides.
The three volumes are differentiated primarily by color, with highly sophisticated hues that nevertheless blend admirably with the natural setting: moss green, dark turquoise, and terracotta, which seem to reflect the harshness of the earth and the changeable sky.
The double-height interiors are dominated by bright orange and contrasting pale green.

SFILARE SUI PIXEL

SETUP | FENDI

Negli eventi legati al fashion i protagonisti sono gli abiti, ma anche alcuni aspetti collaterali collaborano all’immagine del brand. Il più importante riguarda sicuramente la location e l’allestimento della sfilata, che a volte si basa su soluzioni spettacolari.
Durante la recente Milano Fashion Week una delle scenografie più interessanti è stata quella disegnata da Marc Newson per Fendi, ovvero due grandi nomi rispettivamente del design e della moda che collaborano. Il designer britannico ha inondato la sala della sfilata con una enorme quantità di prismi colorati a base quadrata, in legno laccato. La disposizione planare era alternata a quella a gradoni, in modo da differenziare le tribune del pubblico dalla passerella. Il grande impatto visivo è derivato dall’uso del colore: Newson ha adottato ben 101 tinte differenti, che richiamavano quelle della collezione ss2026.

Pixel-based fashion show – At fashion events, the clothes are the protagonists, but some collateral aspects also contribute to the brand’s image. The most important is undoubtedly the location and the fashion show setup, which sometimes relies on spectacular solutions.
During the recent Milan Fashion Week, one of the most interesting sets was designed by Marc Newson for Fendi, a collaboration between two major names in design and fashion. The British designer flooded the show hall with a huge quantity of colored, square-based prisms made of lacquered wood. The planar layout alternated with a stepped one, so as to differentiate the audience seats from the catwalk. The striking visual impact was achieved through the use of color: Newson adopted 101 different shades, which recalled those of the SS2026 collection.

LA STRADA VERDE

ARCHITECTURE | reMIX STUDIO

La Futian High School, progettata da reMix Studio reinterpreta il campus tradizionale come una “città nella città”: un ambiente aperto e stratificato nel cuore di Shenzhen.
Con una superficie di oltre 120.000 m², il progetto si discosta dai modelli educativi isolati, accogliendo invece il pubblico con aree sportive accessibili, uno spazio espositivo e un auditorium affacciato sulla strada. Sospeso su un podio in cemento, il campus si snoda attraverso ponti e passerelle di color verde acido che collegano gli spazi di apprendimento alla vita della comunità, fondendo istruzione, movimento e coinvolgimento urbano in un unico insieme dinamico.
La scelta distributiva, strettamente connessa a quella cromatica, propone un nuovo modo di concepire il paesaggio artificiale: il corridoio verde è percepibile alle diverse scale di fruizione del complesso scolastico.

The green street – Futian High School, designed by reMix Studio, reinterprets the traditional campus as a “city within a city”: an open and layered environment in the heart of Shenzhen.
Surrounded by over 120,000 m² of land, the project breaks away from isolated educational models, welcoming the public with accessible sports areas, an exhibition space, and a street-facing auditorium. Suspended on a concrete podium, the campus unfolds across lime-green bridges and walkways that connect the learning spaces to community life, blending education, movement, and urban engagement into a single dynamic whole.
The layout, closely linked to the color scheme, proposes a new way of conceiving the artificial landscape: the green corridor is perceptible at different scales of use of the school complex.

SHOPPING IN BLUE

RETAIL | CLOU ARCHITECTS

Il nuovissimo CapitalMall Skyview è stato progettato per evocare la sensazione di esplorare un vivace ambiente urbano. Mentre i visitatori esplorano i piani interconnessi del centro commerciale, incontrano una varietà di elementi coinvolgenti che creano un’esperienza giocosa e immersiva.
Si trova a Chongqing, una città a strati, dove scale, ponti e vicoli si intrecciano per creare un paesaggio dinamico e multidimensionale. Questo enorme un polo sociale offre un’ampia gamma di intrattenimento, al di là della presenza commerciale. Per rafforzare questa sua vocazione, lo studio Clou ha pensato a un paesaggio luminoso e spettacolare. Lo spazio è contrassegnato da un’alternanza tra il bianco e una tonalità di blu non particolarmente scuro, entrambi con superficie glossy. La compenetrazione tra volumi bianche e blu, unita agli infiniti riflessi, crea un effetto dinamico e per nulla glaciale, nonostante la scelta cromatica.

The brand-new CapitalMall Skyview was designed to evoke the feeling of exploring a vibrant urban environment. As visitors explore the mall’s interconnected floors, they encounter a variety of engaging elements that create a playful and immersive experience.
It is located in Chongqing, a layered city where stairs, bridges, and alleyways intertwine to create a dynamic, multidimensional landscape. This enormous social hub offers a wide range of entertainment beyond its retail presence. To reinforce this vocation, Clou studio conceived a bright and spectacular landscape. The space is characterized by alternating white and a not particularly dark shade of blue, both with glossy surfaces. The interplay of white and blue volumes, combined with the infinite reflections, creates a dynamic and far from icy effect, despite the color scheme.

UNA CORONA DI OCCHI

SITE SPECIFIC | ANNA & EUGENI BACH

L’installazione Una corona di occhi è un omaggio simbolico a uno dei principi educativi di Francesc d’Assís. Galí, pittore e pedagogo catalano, il quale, durante le escursioni sui monti del Montseny con i suoi studenti, chiedeva loro di non portare attrezzi, ma di andare solo “armati di una corona di occhi in testa”. Con questo esercizio, Galí incoraggiava i suoi studenti a osservare attentamente la natura e a selezionare gli elementi più importanti prima di incorporarli nelle loro opere d’arte.

La corona, posata recentemente al Museu Nacional d’Art de Catalunya, è costituita da un anello di dodici metri di diametro su cui sono fissati sedici medaglioni, che richiamano sia gli “occhi” di Galí sia le sedici colonne della sala che sostengono la cupola. Essa fluttua a sei metri di altezza, fragile, proprio come l’impalcatura che Galí sollevò durante il semestre trascorso a dipingere i murales. L’intera struttura è dipinta di un blu elettrico, che richiama il cielo della cupola nel suo punto più alto.

 

A crown of eyes – The installation A Crown of Eyes is a symbolic tribute to one of the educational principles of Francesc d’Assís. Galí, a Catalan painter and educator, asked his students not to carry tools during excursions to the Montseny mountains, but to go “armed only with a crown of eyes on their heads”. With this exercise, Galí encouraged his students to carefully observe nature and select the most important elements before incorporating them into their artworks.

The crown, recently installed at the Museu Nacional d’Art de Catalunya, consists of a twelve-meter diameter ring with sixteen medallions attached, recalling both Galí’s “eyes” and the sixteen columns supporting the dome. It floats six meters in the air, fragile, just like the scaffolding Galí erected during the semester he spent painting the murals. The entire structure is painted an electric blue, echoing the sky of the dome at its highest point.

DOPPIO GUSTO A TAVOLA

TABLEWARE | KARIM RASHID

Non è vero che Karim Rashid, brillantissimo designer contemporaneo, propone soltanto pezzi esclusivi e visivamente “impegnativi”, ovvero con un’identità dirompente. Lo dimostra la collezione di stoviglie “Confetti” disegnata di recente per Aida, storica azienda danese di articoli per la tavola.

Piatti, tazze e ciotole, in ceramica smaltata glossy, presentano un’immagine assai conviviale e molto vicina agli stili della nostra quotidianità. Linee semplici, una delicata texture radiale in rilievo sul bordo di ciascun pezzo e tanto tanto colore. La grande estensione della palette concede al cliente la possibilità di creare infinite combinazioni cromatiche, rendendo la tavola un paesaggio allegro e personalizzato.

I colori spaziano dalle tonalità fredde a quelle calde, ma sono tutti caratterizzati da una certa delicatezza e da una cromaticità intermedia. Insomma, una collezione gustosa per la bocca e per gli occhi.

 

Double taste at the table – It is not true that Karim Rashid, a brilliant contemporary designer, only offers exclusive and visually “challenging” pieces, that is, with a disruptive identity. This is demonstrated by the “Confetti” tableware collection recently designed for Aida, a historic Danish company.

Plates, cups and bowls, in glossy enamelled ceramic, present a very convivial image and very close to the styles of our everyday life. Simple lines, a delicate radial texture in relief on the edge of each piece and lots and lots of colour. The large extension of the palette gives the customer the possibility of creating infinite colour combinations, making the table a cheerful and personalised landscape.

The colours range from cold to warm tones, but are all characterised by a certain delicacy and an intermediate chromaticity. In short, a tasty collection for the mouth and the eyes.