UNA GABBIA COMPLESSA

INTERIOR | SOLUM

Il progetto di questo appartamento, situato nel centro storico di Milano, combina un restauro conservativo con precise aggiunte contemporanee, pensate per evidenziare la distinzione tra elementi antichi e moderni.
L’intervento è dominato dalla creazione di un soppalco in acciaio e legno. Esso si presenta come una struttura esile e leggera, progettata per massimizzare lo spazio verticale. Una trave in acciaio HEB, allineata con le sporgenze e gli stucchi originali del soffitto, attraversa la zona giorno. Un pilastro ruotato di 45 gradi svolge una duplice funzione: riduce lo spessore della trave e segna il confine tra l’ingresso, la zona giorno e la cucina. La scala in ferro a pianta semicircolare collega la zona notte al piano terra e funge anche da elemento strutturale.
Nonostante l’uso di un verde abbastanza spento, questa nuova presenza ci colpisce il suo assetto scheletrico ed essenziale, in cui la geometria prende il sopravvento.

A complex cage – The design for this apartment, located in Milan’s historic center, combines conservative restoration with thoughtful contemporary additions, designed to highlight the distinction between ancient and modern elements.
The project is dominated by the creation of a steel and wood mezzanine. It presents itself as a slender and lightweight structure, designed to maximize vertical space. A HEB steel beam, aligned with the original ceiling overhangs and stucco, spans the living area. A pillar rotated 45 degrees serves a dual function: it reduces the beam’s thickness and marks the boundary between the entrance, living area, and kitchen. The semicircular iron staircase connects the sleeping area to the ground floor and also serves as a structural element.
Despite the use of a rather muted green, this new addition strikes us with its skeletal and essential structure, in which geometry takes precedence.

SFILARE SUI PIXEL

SETUP | FENDI

Negli eventi legati al fashion i protagonisti sono gli abiti, ma anche alcuni aspetti collaterali collaborano all’immagine del brand. Il più importante riguarda sicuramente la location e l’allestimento della sfilata, che a volte si basa su soluzioni spettacolari.
Durante la recente Milano Fashion Week una delle scenografie più interessanti è stata quella disegnata da Marc Newson per Fendi, ovvero due grandi nomi rispettivamente del design e della moda che collaborano. Il designer britannico ha inondato la sala della sfilata con una enorme quantità di prismi colorati a base quadrata, in legno laccato. La disposizione planare era alternata a quella a gradoni, in modo da differenziare le tribune del pubblico dalla passerella. Il grande impatto visivo è derivato dall’uso del colore: Newson ha adottato ben 101 tinte differenti, che richiamavano quelle della collezione ss2026.

Pixel-based fashion show – At fashion events, the clothes are the protagonists, but some collateral aspects also contribute to the brand’s image. The most important is undoubtedly the location and the fashion show setup, which sometimes relies on spectacular solutions.
During the recent Milan Fashion Week, one of the most interesting sets was designed by Marc Newson for Fendi, a collaboration between two major names in design and fashion. The British designer flooded the show hall with a huge quantity of colored, square-based prisms made of lacquered wood. The planar layout alternated with a stepped one, so as to differentiate the audience seats from the catwalk. The striking visual impact was achieved through the use of color: Newson adopted 101 different shades, which recalled those of the SS2026 collection.

LO SCRIGNO DI TERRACOTTA

RETAIL | MUSELAB

Fortune Farm è il primo progetto di gioielleria di MuseLAB ad Ahmedabad. Lo studio di Mumbai disegna un paesaggio marziano e ultra-organico, dove le superfici color terracotta si deformano attorno ai diamanti esposti su un banco a isola. «L’idea era quella di creare un’esperienza ultraterrena attraverso una serie di superfici sensuali, materiche e ondulate che ospitano gli espositori degli anelli a forma di biocupola», afferma il team di progettazione. Quasi teatrale, il sollevamento delle campane di vetro offre un’esperienza coinvolgente per i clienti.
Il lavoro di MuseLAB si contraddistingue per la capacità di reinterpretare la tradizione decorativa indiana (sensuale, ricca di colore, stupefacente) in chiave contemporanea, con un piglio internazionale. L’attenzione per i materiali naturali è un tratto sempre presente, che conferisce agli spazi un senso di accoglienza e di forte identità.

The terracotta chest – Fortune Farm is MuseLAB’s first jewelry project in Ahmedabad. The Mumbai-based studio designs a Martian, ultra-organic landscape, where terracotta-colored surfaces deform around diamonds displayed on an island counter. «The idea was to create an otherworldly experience through a series of sensual, textured, and undulating surfaces that house the bio-dome-shaped ring displays» states the design team. Almost theatrical, the lifting of the glass bells offers an immersive experience for customers.
MuseLAB’s work is distinguished by its ability to reinterpret Indian decorative tradition (sensual, colorful and stunning) in a contemporary key, with an international flair. A focus on natural materials is a constant feature, giving the spaces a sense of welcome and a strong identity.

FORTE MA LEGGERO

INTERIOR | BIAN

RV House è un progetto di ristrutturazione di un appartamento di 120 mq a Santander, nel nord della Spagna. Bian trasforma un alloggio compartimentato del 1932 in una residenza flessibile in base a una strategia spaziale incentrata su apertura e adattabilità. La riprogettazione rimuove le partizioni interne per creare un nucleo centrale non gerarchico che funge da area multiuso, combinando cucina, sala da pranzo, soggiorno e area di lavoro in un unico volume continuo.
Dal punto di vista dei materiali, il team di progetto di Bian impiega una palette di colori assai limitata per enfatizzare l’integrità delle superfici e la coerenza spaziale. Un pavimento in linoleum unifica gli interni con una tonalità uniforme, fondendosi con le finiture grezze come gli elementi in cemento a vista. Il blu viene introdotto attraverso mobili su misura. Le zone “umide” sono rifinite con piastrelle di ceramica bianca standard, sigillate con lo stesso colore degli arredi (in giallo per i bagni).

Strong but light – RV House is a renovation project for a 120-square-meter apartment in Santander, northern Spain. Bian transformed a compartmentalized 1932 apartment into a flexible residence based on a spatial strategy focused on openness and adaptability. The redesign removes internal partitions to create a non-hierarchical central core that serves as a multipurpose area, combining the kitchen, dining room, living room, and workspace in a single, continuous volume.
Regarding materials, Bian’s project team employed a very limited color palette to emphasize surface integrity and spatial coherence. A linoleum floor unifies the interiors with a uniform hue, blending with the rough finishes such as the exposed concrete elements. Blue is introduced through custom-made furniture. The “wet” areas are finished with standard white ceramic tiles, sealed with the same color as the furnishings (yellow for the bathrooms).

LA STRADA VERDE

ARCHITECTURE | reMIX STUDIO

La Futian High School, progettata da reMix Studio reinterpreta il campus tradizionale come una “città nella città”: un ambiente aperto e stratificato nel cuore di Shenzhen.
Con una superficie di oltre 120.000 m², il progetto si discosta dai modelli educativi isolati, accogliendo invece il pubblico con aree sportive accessibili, uno spazio espositivo e un auditorium affacciato sulla strada. Sospeso su un podio in cemento, il campus si snoda attraverso ponti e passerelle di color verde acido che collegano gli spazi di apprendimento alla vita della comunità, fondendo istruzione, movimento e coinvolgimento urbano in un unico insieme dinamico.
La scelta distributiva, strettamente connessa a quella cromatica, propone un nuovo modo di concepire il paesaggio artificiale: il corridoio verde è percepibile alle diverse scale di fruizione del complesso scolastico.

The green street – Futian High School, designed by reMix Studio, reinterprets the traditional campus as a “city within a city”: an open and layered environment in the heart of Shenzhen.
Surrounded by over 120,000 m² of land, the project breaks away from isolated educational models, welcoming the public with accessible sports areas, an exhibition space, and a street-facing auditorium. Suspended on a concrete podium, the campus unfolds across lime-green bridges and walkways that connect the learning spaces to community life, blending education, movement, and urban engagement into a single dynamic whole.
The layout, closely linked to the color scheme, proposes a new way of conceiving the artificial landscape: the green corridor is perceptible at different scales of use of the school complex.

SHOPPING IN BLUE

RETAIL | CLOU ARCHITECTS

Il nuovissimo CapitalMall Skyview è stato progettato per evocare la sensazione di esplorare un vivace ambiente urbano. Mentre i visitatori esplorano i piani interconnessi del centro commerciale, incontrano una varietà di elementi coinvolgenti che creano un’esperienza giocosa e immersiva.
Si trova a Chongqing, una città a strati, dove scale, ponti e vicoli si intrecciano per creare un paesaggio dinamico e multidimensionale. Questo enorme un polo sociale offre un’ampia gamma di intrattenimento, al di là della presenza commerciale. Per rafforzare questa sua vocazione, lo studio Clou ha pensato a un paesaggio luminoso e spettacolare. Lo spazio è contrassegnato da un’alternanza tra il bianco e una tonalità di blu non particolarmente scuro, entrambi con superficie glossy. La compenetrazione tra volumi bianche e blu, unita agli infiniti riflessi, crea un effetto dinamico e per nulla glaciale, nonostante la scelta cromatica.

The brand-new CapitalMall Skyview was designed to evoke the feeling of exploring a vibrant urban environment. As visitors explore the mall’s interconnected floors, they encounter a variety of engaging elements that create a playful and immersive experience.
It is located in Chongqing, a layered city where stairs, bridges, and alleyways intertwine to create a dynamic, multidimensional landscape. This enormous social hub offers a wide range of entertainment beyond its retail presence. To reinforce this vocation, Clou studio conceived a bright and spectacular landscape. The space is characterized by alternating white and a not particularly dark shade of blue, both with glossy surfaces. The interplay of white and blue volumes, combined with the infinite reflections, creates a dynamic and far from icy effect, despite the color scheme.

ANELLI DA COSTRUIRE

JEWELRY | STUDIO GOGO

I mattoncini Lego in plastica sostituiscono le pietre preziose in questi anelli personalizzabili creati dal marchio di gioielli berlinese Studio GOGO, consentendo a chi li indossa di modificarne il design a proprio piacimento.
Realizzati manualmente in argento riciclato, questi anelli sono composti da una semplice fascia e da una piastra centrale che riproduce fedelmente la forma e le dimensioni di una tessera Lego. Gli anelli possono essere indossati sia senza decorazioni sia abbinati ai celebri mattoncini danesi scelti da chi li indossa, in base ai propri gusti o alle esigenze del momento.
Questi bijoux sono pensati per evolversi con la persona, per essere giocati, personalizzati e magari anche tramandati.
L’’aspetto più divertente è la scelta dei colori, che permettono infinite combinazioni!
Studio GOGO amplierà presto la sua collezione includendo bracciali e collane compatibili con i Lego.

Buildable rings – Plastic Lego bricks replace gemstones in these customizable rings created by Berlin-based jewelry brand Studio GOGO, allowing wearers to customize the design to their liking.
Handcrafted from recycled silver, these rings consist of a simple band and a central plate that faithfully reproduces the shape and size of a Lego tile. The rings can be worn plain or paired with the famous Danish bricks of their choice, according to their tastes or current needs.
These jewelry pieces are designed to evolve with the wearer, to be played with, personalized, and perhaps even passed down.
The most fun aspect is the choice of colors, which allow for endless combinations!
Studio GOGO will soon expand its collection to include Lego-compatible bracelets and necklaces.

UN’ARANCIA COME ACCESSORIO

FASHION | BOTTEGA VENETA

Come i frutti veri, ha avuto una scadenza assai ravvicinata. Non abbiamo fatto in tempo a recensirla, che è andata velocemente sold-out. Insomma, in breve tempo la borsetta è diventata un raro oggetto da collezione.
Recentemente Bottega Veneta, uno dei marchi più prestigiosi del fashion Made in Italy, ha lanciato la Orange Multi-pouch, una it-bag particolarmente giocosa. Consisteva in un contenitore diviso in quattro spicchi con aperture indipendenti a zip. Di colore arancio e caratterizzata dal tipico intreccio in pelle, con la tracolla verde, ha rappresentato un vero e proprio fenomeno mediatico, tanto da essere rivenduta in esclusiva solo nei principali concept store a livello mondiale.
Anche se l’arancia è un frutto tipicamente invernale, questo accessorio possiede un’immagine decisamente estiva.

 

An orange as an accessory – Like real fruit, it had a very tight deadline. We didn’t even have time to review it, as it quickly sold out. In short, the bag quickly became a rare collector’s item.
Recently, Bottega Veneta, one of the most prestigious Made in Italy fashion brands, launched the Orange Multi-pouch, a particularly playful it-bag. It consisted of a container divided into four sections with independent zippered openings. Orange in color and featuring the signature woven leather, with a green shoulder strap, it became a true media phenomenon, so much so that it was sold exclusively in major concept stores worldwide.
Although the orange is a typically winter fruit, this accessory has a decidedly summery feel.

UNA CORONA DI OCCHI

SITE SPECIFIC | ANNA & EUGENI BACH

L’installazione Una corona di occhi è un omaggio simbolico a uno dei principi educativi di Francesc d’Assís. Galí, pittore e pedagogo catalano, il quale, durante le escursioni sui monti del Montseny con i suoi studenti, chiedeva loro di non portare attrezzi, ma di andare solo “armati di una corona di occhi in testa”. Con questo esercizio, Galí incoraggiava i suoi studenti a osservare attentamente la natura e a selezionare gli elementi più importanti prima di incorporarli nelle loro opere d’arte.

La corona, posata recentemente al Museu Nacional d’Art de Catalunya, è costituita da un anello di dodici metri di diametro su cui sono fissati sedici medaglioni, che richiamano sia gli “occhi” di Galí sia le sedici colonne della sala che sostengono la cupola. Essa fluttua a sei metri di altezza, fragile, proprio come l’impalcatura che Galí sollevò durante il semestre trascorso a dipingere i murales. L’intera struttura è dipinta di un blu elettrico, che richiama il cielo della cupola nel suo punto più alto.

 

A crown of eyes – The installation A Crown of Eyes is a symbolic tribute to one of the educational principles of Francesc d’Assís. Galí, a Catalan painter and educator, asked his students not to carry tools during excursions to the Montseny mountains, but to go “armed only with a crown of eyes on their heads”. With this exercise, Galí encouraged his students to carefully observe nature and select the most important elements before incorporating them into their artworks.

The crown, recently installed at the Museu Nacional d’Art de Catalunya, consists of a twelve-meter diameter ring with sixteen medallions attached, recalling both Galí’s “eyes” and the sixteen columns supporting the dome. It floats six meters in the air, fragile, just like the scaffolding Galí erected during the semester he spent painting the murals. The entire structure is painted an electric blue, echoing the sky of the dome at its highest point.

UN MONOLOCALE IMMENSO

INTERIOR | PAOLA SOLA

Anche 26 metri quadri possono apparire una dimensione senza limiti. Lo dimostra il micro-appartamento progettato nella propria città da Paola Sola, brillante interior designer. Il linguaggio è contemporaneo, ma evoca i cromatismi della costiera amalfitana e del chiostro di Santa Chiara, vero gioiello storico in tema di maiolica.
Il monolocale si trova sulla collina di Posillipo, località assai esclusiva. Uno spazio con pareti e soffitto bianchi, compatto e ben organizzato, che “esplode” visivamente grazie all’uso del verde ottanio e del giallo limone. La progettista punta su arredi funzionali ed essenziali, ma assai dilatati sul piano percettivo. Tutto è realizzato su disegno, soprattutto i raffinati giochi di elementi tubolari in ferro curvato che innervano l’alloggio. Lo spazio presenta un’immagine unitaria, con divertenti variazioni grafiche.
(foto di Dario Borruto)

An immense studio flat – Even 26 square meters can seem like a limitless dimension. This is demonstrated by the micro-apartment designed in her own city by Paola Sola, a brilliant interior designer. The language is contemporary, but evokes the colors of the Amalfi coast and the cloister of Santa Chiara, a true historical jewel in terms of majolica.
The studio flat is located on the Posillipo hill, a very exclusive location. A space with white walls and ceiling, compact and well organized, that “explodes” visually thanks to the use of teal green and lemon yellow. The designer focuses on functional and essential furnishings, but very dilated on a perceptive level. Everything is made to design, especially the refined games of tubular elements in curved iron that innervate the accommodation. The space presents a unitary image, with fun graphic variations.