VERDE ERETICO
HERETIC GREEN

INTERIOR | MILANO

Un solo scatto “rubato” a un recente numero di Living Corriere. Nella casa milanese dell’architetto Hannes Peer, una piccola camera verniciata di verde si presenta come una scatola ermetica. Leggermente virato sul giallo, avvolge elementi d’arredo in numero ristretto ma dall’immagine potente: un tatami su un sopralzo in legno, due vasi dalle forme organiche e due lampade psichedeliche.

Per esaltare il ruolo delle superfici dalla cromaticità eretica – del tutto insolita nelle nostre case – è stata utilizzata la vernice al posto dell’idropittura, la cui lucidità fa esibire tutte le irregolarità dei muri e del soffitto.

Il colore è sempre un fattore emozionale, ma qui vuole uscire dalle trame rassicuranti della tradizione borghese nel contesto abitativo. Dissacra un immobile antico, si accosta a pezzi vintage e sfida il minimalismo del tatami. Insomma, le tinte esplosive, specie se primarie, contengono un potenziale inesplorato, a dispetto della loro (apparente) banalità.

(ph. Giulio Ghirardi)

 

A single shot “stolen” from a recent issue of Living Corriere. In the Milanese home of architect Hannes Peer, a small bedroom painted green looks like an airtight box. Slightly turned to yellow, it envelops furniture elements in a limited number but with a powerful image: a tatami on a wooden shelf, two vases organic-shaped and two psychedelic lamps.

To enhance the role of surfaces with heretical chromaticity – completely unusual in our homes – paint was used instead of water-based paint, the gloss of which exhibits all the irregularities of the walls and ceiling.

Color is always an emotional factor, but here it wants to get out of the reassuring plots of the bourgeois tradition in the residential context. Desecrates an ancient building, approaches vintage pieces and challenges the minimalism of the tatami. In short, the explosive colors, especially if primary, contain an unexplored potential, despite their (apparent) banality.

GIORNATE COLORATE
COLORFUL DAYS

JEWELS | HERMÈS

Anche piccoli accessori possono rallegrare la nostra vita quotidiana. Ovviamente in chiave glamour. Lo sa bene Hermès, che ha affidato a Philippe Cramer lo studio di un braccialetto (Duo) e di un portachiavi (Arc-en-Ciel) che rispecchiano in pieno la filosofia del celebre brand parigino.

Il cliente può divertirsi scegliendo e combinando a piacimento (già nell’acquisto online) strisce di cuoio con triplo accostamento cromatico: sopra, sotto e bordo. Nel caso del bracciale, le due fascette vengono unite da una clip in oro (soluzione che lo rende reversibile), mentre nel secondo caso si ricorre a una vite.

In entrambi i prodotti il designer svizzero è riuscito a interpretare con freschezza l’identità del cuoio a forte spessore, ovvero il DNA di Hermès, lasciandone trasparire la bellezza attraverso la tintura.

Per gossip, il braccialetto era in vendita sul sito della maison a 250€ ed è già andato a ruba…

 

Even small accessories can brighten up our daily life. Obviously in a glamorous key. Hermès knows this well, and has entrusted Philippe Cramer with the study of a bracelet (Duo) and a key ring (Arc-en-Ciel) that fully reflect the philosophy of the famous Parisian brand.

The customer can have fun choosing and combining at will (already in the online purchase) strips of leather with triple color combination: above, below and edge. In the case of the bracelet, the two bands are joined by a gold clip (a solution that makes it reversible), while in the second case a screw is used.

In both products, the Swiss designer has managed to freshly interpret the identity of thick leather, or the DNA of Hermès, letting its beauty shine through the dyeing.

For gossip, the bracelet was on sale on the maison’s website for € 250 and has already been sold out…

SOTTO LA STRADA
UNDER THE ROAD

STREET ART | BUENOS AIRES

Martín Ron è uno street painter molto attivo, che sta trasformando l’identità dei paesaggi periferici attraverso segni molto forti.

Egli è autore di varie installazioni permanenti lungo l’Avenida General Paz, nei punti in cui questo cavalcavia urbano crea complicati grovigli in corrispondenza con altre arterie di Buenos Aires. Più precisamente, gli interventi di Ron, avvenuti con finanziamento pubblico, riguardano il sottofondo delle carreggiate multiple. L’artista ha voluto cambiare magicamente il luogo, che le persone esplorano, percepiscono in una chiave insolita, stabilendo sul piano visivo un’interazione del tutto nuova.

Qui Ron abbandona momentaneamente il proprio mondo figurativo a favore di un mood astratto-geometrico. Strisce nere o grigio chiaro definiscono zone altamente cromatiche, quasi a rispecchiare la dinamicità veicolare che sta al di sopra.

 

Martín Ron is a very active street painter who is transforming the identity of peripheral landscapes through very strong signs.

He is the author of various permanent installations along Avenida General Paz, at the points where this urban overpass creates complicated tangles in correspondence with other arteries of Buenos Aires. More precisely, Ron’s interventions, which took place with public funding, concern the background of multiple carriageways. The artist wanted to magically change the place, which people explore, perceive in an unusual key, establishing a completely new interaction on the visual level.

Here Ron temporarily abandons his own figurative world in favor of an abstract-geometric mood. Black or light gray stripes define highly chromatic areas, almost reflecting the vehicular dynamism that lies above.

VOGLIA DI COLORE
DESIRE OF COLOUR

FURNITURE / MILANO DESIGN CITY

Le due settimane della Milano Design City, a cavallo tra settembre e ottobre, hanno rappresentato uno slancio creativo in un quadro storico particolarmente buio, capace di frenare anche i fermenti creativi. Le varie presentazioni in giro per la città, di impronta quasi totalmente aziendal-nazionale, non sono state prese d’assalto e hanno escluso ogni forma di progettualità alternativa. Eppure hanno ribadito la capacità di resilienza tipica del capoluogo lombardo, che vuole riaffermare la propria centralità mondiale nel design e nella moda.

Emblematica in tal senso è stata l’installazione di Lapalma nella piazzetta Gorani, di recente costruzione. Le architetture bianche del sito hanno fatto da sfondo a un agglomerato di coloratissimi pouf Kipu, disegnati da Anderssen & Voll, come allegri ciottoli su un fiume, vestiti di cromie rosa, bordeaux e grigie.

 

The two weeks of the Milano Design City, between September and October, represented a creative impulse in a particularly dark historical context, capable of curbing even the creative ferments. The various presentations around the city, almost entirely corporate-national, were not crowded and excluded any form of alternative planning. Yet they reaffirmed the resilience typical of the Lombard capital, which wants to reaffirm its global centrality in design and fashion.

Emblematic in this sense was the installation by Lapalma in the recently built Gorani square. The white architecture of the site was the backdrop to a cluster of colorful Kipu poufs, designed by Anderssen & Voll, like cheerful pebbles on a river, dressed in pink, burgundy and gray shades.

IMPALPABILE VERDE
IMPALPABLE GREEN

INTERIOR | ATELIER DIALECT

La ricerca architettonica dello studio belga Dialect si basa su forme rigorose ma anche sulla cura dei dettagli e delle atmosfere. Anziché approdare al minimalismo, quest’ultima dà forma a una sensuale visione della contemporaneità.

In tal senso ci appare significativo il progetto di un grande bagno per una casa di Anversa, integrato – anzi, che vi si stempera – con la zona letto. Uno spazio a perdita d’occhio, luminosissimo, in cui convivono diversi materiali, anche audaci: ad esempio, l’acciaio della vasca e le piastrelle bianche rétro.

Alcune pareti sono tinteggiate con un particolare tipo di verde con una minuscola percentuale gialla. Oltre a essere diretta in alcune inquadrature, la sua percezione avviene anche in modo indiretto, cioè nel suo riflesso sulle superfici chiare. La soluzione di questo colore sfumato, magico, inafferrabile, lieve, introduce un modo sofisticato di concepire e usare la tinta unita.

 

The architectural research of the Belgian studio Dialect is based on rigorous forms but also on the attention to details and atmospheres. Rather than arriving at minimalism, that approach gives shape to a sensual vision of contemporaneity.

In this sense, the project for a large bathroom for a house in Antwerp is significant, integrated – indeed, which melts into it – with the sleeping area. A dilated space, very bright, in which different materials, including daring ones, coexist: for example, the steel of the tub and the retro white tiles.

Some walls are painted with a particular type of green with a tiny percentage of yellow. In addition to being direct in some perspective, its perception also occurs indirectly, that is, in its reflection on light surfaces. The solution of this shaded, magical, elusive, light color introduces a sophisticated way of conceiving and using the solid color.

IL SIGNORE IN GIALLO
THE MAN IN YELLOW

RETAIL | LOUIS VUITTON

L’apertura del primo negozio monomarca completamente dedicato al menswear è stata segnata da una scelta progettuale molto forte: Virgil Abloha, direttore creativo della linea uomo di Louis Vuitton, ha voluto una colata di giallo per la nuova boutique nel distretto di Shibuya, a Tokyo.

Un colore al di sopra dei generi e degli stili, ma che sicuramente irrompe nel grigiore che, in questi mesi post-pandemici, sta avvolgendo i consumi e in particolare la moda. E che impatta visivamente anche sul luogo, ovvero il mall Miyashita Park: interni, vetrine e una parte della facciata dell’edificio sono sicuramente capaci di catturare l’attenzione del pubblico.

Quel giallo primario, esaltato da un’illuminazione brillante, accoglie degli still life giocosi, ma rientra comunque in un allestimento espositivo generale ortodosso, con soffitti bianchi, parquet chiaro e arredi realizzati con un legno della stessa tonalità.

 

The opening of the first mono-brand store completely dedicated to menswear was marked by a very strong design choice: Virgil Abloha, creative director of the Louis Vuitton men’s line, who wanted a casting of yellow for the new boutique in the Shibuya district of Tokyo.

A color above genres and styles, but which certainly breaks into the greyness that, in these post-pandemic months, is enveloping consumption and in particular fashion. And which also visually impacts the place, namely the Miyashita Park mall: interiors, shop windows and part of the building’s facade are certainly capable of capturing the attention of the public.

That primary yellow, enhanced by bright lighting, welcomes playful still lifes, but is nevertheless part of a general orthodox exhibition setting, with white ceilings, light parquet and furnishings made of wood of the same shade.

ISTRUZIONE E VALORI ESTETICI
EDUCATION AND AESTHETIC VALUES

STREET ART | HENSE

Difficilmente, in Italia, nel mondo della scuola vi sono aperture interdisciplinari, soprattutto in tema artistico. La recente iniziativa del Liceo Scientifico E. Fermi di Ragusa, in Sicilia, rappresenta un caso più unico che raro, rafforzata dalla partecipazione di un artista statunitense.

Un paio d’anni fa il cortile della scuola è entrato a pieno titolo nel circuito internazionale dell’arte, oltre a imprimere un fortissimo marchio identitario a quel luogo pieno di ragazzi. Sul pavimento di quello spazio è stata applicata una soluzione pittorica pienamente riconducibile all’ambito della street art, di cui l’artista Hense (ovvero Alex Brewer) è uno dei massimi esponenti.

“Ragusa Sun” è una composizione forte e giocosa, con tinte variegate e vivaci. Calpestandolo, l’esperienza è coinvolgente ed immersiva, mentre osservandolo dall’alto appare come un quadro in forte contrasto con il tessuto storico circostante, dai toni color terra.

 

In Italy, there are hardly interdisciplinary openings in the school world, especially in the artistic field. The recent initiative of the Liceo Scientifico E. Fermi in Ragusa, Sicily, represents a more unique than rare case, reinforced by the participation of an American artist.

A couple of years ago, the schoolyard became a full highlight of the international art circuit, as well as giving a very strong identity brand to that place full of guys.

On the floor of that spaceit was applied a pictorical solution fully attributable to the street art field, of which the artist Hense (aka Alex Brewer) is one of the leading exponents.

“Ragusa Sun” is a strong and playful composition, with variegated and lively colors. Stepping on it, the experience is engaging and immersive, while observing it from above it appears as a painting in strong contrast with the surrounding historical fabric, in earth tones.

IL BOSCO INCANTATO
THE ENCHANTED FOREST

PUBLIC SPACE | NICHOLAS CROFT + MICHAELA MACLEOD

Pink Punch è il nome del progetto vincitore di un recente concorso internazionale di design indetto dai Jardins de Métis di Québec. L’installazione, che discute in chiave fiabesca e pop la tensione atavica tra natura e artificio, è stata smantellata dopo poco tempo, ma successivamente ricomposta in altri luoghi, come fosse un’esperienza sociale itinerante.

Con il suo colore squillante, fuori dai sentieri battuti della foresta, essa attira l’attenzione dei visitatori e li accoglie ai piedi degli alberi, come in un’oasi cromatica tra le ombre.

Gli autori, Nicholas Croft e Michaela Macleod, hanno combinato una tecnica tradizionale di rivestimento protettivo dei tronchi con un vivido rosa fluorescente. Sette alberi sono avvolti a spirale da un totale di 1500 m di tubo in lattice, dall’immediato intorno fino a un’altezza di 3 m. Al suolo, la corda va a circondare la base di ogni albero con una sorta di tappeto/ seduta profonda circa 1 metro.

 

Pink Punch is the name of the winner project of a recent international design competition organized by the Jardins de Métis in Québec. The installation, which discusses the atavistic tension between nature and artifice in a fairytale and pop key, was dismantled after a short time, but later recomposed in other places, as if it was an itinerant social experience.

With its bright color, off the beaten track of the forest, it attracts the visitors’ attention and welcomes them at the foot of the trees, as in a chromatic oasis among the shadows.

The authors, Nicholas Croft and Michaela Macleod, have combined a traditional protective coating technique of the trunks with a vivid fluorescent pink. Seven trees are spiral wound by a total of 1500 m of latex tube, from the immediate surrounding up to a height of 3 m. On the ground, the rope goes to surround the base of each tree with a sort of carpet/seat about 1 meter deep.

LIBRI DI TERRACOTTA
TERRACOTTA BOOKS

ARCHITECTURE | MADRID

I lavori di costruzione della Biblioteca Reína Sofía, a Madrid, si erano interrotti nel 2011 per ben 8 anni. La facciata è rimasta quasi interamente incompleta, ma solo da tempi recenti il complesso culturale può esprimere in pieno la propria potenza ed energia.

Oltre all’originalità della pianta dalla forma stellata, lo studio BN Arquitectos ha concepito una soluzione davvero dirompente per la vasta superficie delle facciate. Queste sono avvolte da pannelli verticali di terracotta (prodotti in esclusiva da Terrart) montati a secco, dalla forma bombata, a dimensioni differenziate.

L’effetto multicolor, che cambia palette a seconda dei diversi prospetti, ricorda una sterminata libreria, con i volumi che mostrano il dorso, raccontando qualcosa sul contenuto dell’edificio.

La gamma cromatica è molto ampia ed è composta da tonalità di varia saturazione, dalle più brillanti a quelle neutre, con effetto opaco.

 

Construction works on the Reína Sofía Library in Madrid had stopped in 2011 for 8 years. The facade has remained almost entirely incomplete, but only recently the cultural complex can fully express its power and energy.

In addition to the originality of the star-shaped plant, the BN Arquitectos studio has conceived a truly disruptive solution for the vast surface of the facades. These are wrapped in vertical terracotta panels (produced exclusively by Terrart) dry mounted, with a rounded shape, in different sizes.

The multicolor effect, which changes palettes according to the different elevations, is reminiscent of an endless library, with volumes that show the back, telling something about the contents of the building.

The hues range is very wide and is made up of shades of varying saturation, from the brightest to the neutral ones, with an opaque effect.

SCARPE VITAMINICHE
VITAMIN SHOES

SET UP | MATHIEU LEHANNEUR

Il mondo delle sneakers rappresenta la frontiera realmente sperimentale nel design delle scarpe. Sperimentazione tipologica, ricerca anatomica, materiali innovativi sono solo alcuni aspetti di un ambito sempre più evoluto e accattivante.

Sotto il titolo “Playground”, il MADD di Bordeaux sta dedicando a questo tema una mostra (fino al 31 gennaio 2021) assai particolare: i modelli storici con l’autografo del campione che li ha indossati a suo tempo.

Particolarmente insolito l’allestimento concepito da Mathieu Lehanneur, figura tra le più avanguardiste e visionarie del design francese contemporaneo. Esso si struttura su semplici prismi sormontati da cubi di plexiglas. La “diversità” di questo impianto scenico deriva proprio dall’uso del colore: le tre tinte (verde pallido, rosa salmone e giallo chiaro) vengono applicate in modo sfumato, a effetto spray, a riecheggiare le culture urbane giovanili.

 

The sneakers’ world represents the truly experimental frontier in shoes design. Typological experimentation, anatomical research, innovative materials are just some aspects of an increasingly evolved and captivating field.

Under the title “Playground”, the MADD of Bordeaux is dedicating a very special exhibition (until January 31, 2021) to this theme: the historical models with the autograph of the champion who wore them at the time.

Particularly unusual is the setting conceived by Mathieu Lehanneur, one of the most avant-garde and visionary of contemporary French design. It is structured on simple prisms surmounted by plexiglas cubes. The “diversity” of this scenic layout derives precisely from the use of color: the three shades (pale green, salmon pink and light yellow) are applied in a nuanced way, with a spray effect, to echo the urban youth cultures.