Le avventure del colore sono infinite e talvolta coinvolgono anche i creativi che hanno acquisito riconoscibilità proprio con l’assenza cromatica… A volte lo stesso Giorgio Armani, guru delle palette grigie, usa nelle proprie collezioni delle tinte accese, ma sempre interpretate in una chiave sofisticata e del tutto peculiare.

Questo approccio si trasferisce anche nella ambientazioni retail. Di recente, per il rilancio della borsa “la Prima”, creata da Armani alle origini della sua carriera, la maison ha dato vita a una rete worldwide di pop-up store connotati da due elementi: il simulacro in plastica di un grande gorilla e un arredo giocato su una particolare tonalità di rosa. Un rosa intenso ma non troppo brillante, virato lievemente sul viola, che colora i motivi vegetali di pareti e display.

Nelle foto, lo shop aperto presso il centro commerciale Wangfu Central di Pechino.


The pink gorilla – The adventures of color are endless and sometimes even involve creatives who have acquired recognition precisely with the absence of color… Sometimes Giorgio Armani himself, the guru of the gray palettes, uses bright colors in his collections, but always interpreted in a sophisticated key and quite peculiar.

This approach is also transferred to retail settings. Recently, for the relaunch of the “la Prima” bag, created by Armani at the beginning of his career, the maison has created a worldwide network of pop-up stores characterized by two elements: the plastic simulacrum of a large gorilla and a decor played on a particular shade of pink. An intense but not too bright pink, slightly tinged on purple, which colors the vegetal motifs of the walls and displays.

In the photos, the shop opened at the Wangfu Central shopping center in Beijing.



Anche una semplice piastrella di ceramica smaltata può diventare elemento di design e strumento per dare una forte identità allo spazio più segreto della casa.

Il designer Max Lamb riporta un elemento quasi archetipico al massimo delle sua capacità formali. Esalta il reticolo delle fughe che normalmente caratterizza la sequenza di piastrelle. Ma non solo. Studia anche tutte le tipologie di raccordi tra una superficie e l’altra (spigoli, angoli, lunette, eccetera), sia concavi che convessi, in modo da far correre la griglia su muri e pavimento senza soluzione di continuità. L’esempio qui presentato è in blu, ma più in generale è la celebrazione della tinta unita con fughe a contrasto.

La collezione, battezzata Working time, è stata disegnata per Tajimi, azienda giapponese specializzata in piastrelle customizzate.


Cartesian bathroom – Even a simple glazed ceramic tile can become a design element and a tool to give a strong identity to the most secret space in the house.

Designer Max Lamb brings an almost archetypal element back to the fullest of its formal capabilities. He enhances the grout of the joints that normally characterizes the sequence of tiles. But not only. He also studies all types of connections between one surface and another (edges, corners, lunettes, etc.), both concave and convex, in order to make the grid run seamlessly along the walls and floor. The example presented here is in blue, but more generally it is the celebration of solid colors with contrasting joints.

The collection, called Working Time, was designed for Tajimi, a Japanese company specializing in customized tiles.



Le avventure del colore proseguono anche nel digitale. Anziché costituire un limite alla sua formulazione e alla sua percezione, offre nuove possibilità espressive.

L’artista digitale Vinh va oltre l’architettura. Crea edifici irreali e mirabolanti grazie a Midjourney, una app particolarmente amata dai progettisti di nuova generazione alla ricerca di simulazioni strabilianti. E le elaborazioni di Vinh sfruttano al meglio le sue risorse: facciate a onde, scalinate vorticose e geometrie super-flessuose si sposano a soluzioni cromatiche di grande fascino.

L’artista australiano (ma di origini vietnamite) genera un paesaggio ultra-artificiale, da fiaba sintetica. Il colore non è un’aggiunta, ma co-protagonista di un immaginario fantastico, dove classico e moderno si fondono con armonia.


Virtual Baroque – The adventures of color also continue in the digital world. Instead of limiting its formulation and perception, it offers new expressive possibilities.

Digital artist Vinh goes beyond architecture. He creates unreal and amazing buildings thanks to Midjourney, an app particularly loved by new generation designers looking for amazing simulations. And Vinh’s elaborations make the most of his resources: wavy facades, swirling stairways and super-flexible geometries are combined with highly fascinating chromatic solutions.

The Australian artist (but of Vietnamese origins) generates an ultra-artificial landscape, like a synthetic fairy tale. Color is not an addition, but a co-protagonist of a fantastic imagination, where classic and modern blend harmoniously.



Per un progettista, il confronto con le preesistenze costituisce il perno di ogni occasione lavorativa. Lo sa bene anche Manuel Tojal, a capo di un attivissimo studio professionale in Portogallo.

Il dialogo tra vecchio e nuovo è esemplificato magistralmente da un recente lavoro a Lisbona, dove l’architetto è intervenuto in un appartamento di un edificio del XIX secolo. Egli mette a confronto tre entità distinte: l’involucro originale, che congela nel total white; la possente pavimentazione in grosse doghe di legno naturale; e infine gli inserti su progetto, a livello sia di finitura sia di arredo vero e proprio.

Questa terza parte è rigorosamente coordinata: legno laccato di verde chiaro (virato verso il giallo). È così che cucina, zoccolature, armadi e infissi conferiscono all’appartamento un’indiscutibile cifra unitaria, anche se lo snodo visivo dell’intero spazio è rappresentato dall’apertura circolare tra soggiorno e zona cottura.


The magic circle – For a designer, the comparison with pre-existing structures is the cornerstone of every working opportunity. Manuel Tojal is also well aware of this, as he heads a very active professional studio in Portugal.

The dialogue between old and new is masterfully exemplified by a recent work in Lisbon, where the architect intervened in an apartment in a 19th century building. He compares three distinct entities: the original casing, which freezes in total white; the mighty flooring in large natural wooden slats; and finally the custom-designed inserts, both in terms of finish and actual furnishings.

This third part is rigorously coordinated: light green lacquered wood (with a yellow tint). This is how the kitchen, plinths, wardrobes and fixtures give the apartment an indisputable unitary figure, even if the visual hub of the entire space is represented by the circular opening between the living room and the cooking area.



La costa mediterranea della Spagna si arricchisce di una nuova meraviglia. Alcuni mesi fa è stato affidato a Felipe Pantone l’incarico di disegnare il rivestimento di una piscina privata. Per la villa, candida e ultramoderno, l’artista ispanico concepisce un elemento molto contrastante e magico.

Il fondo e i lati della vasca vengono rivestiti da piccole piastrelle seguendo un disegno insolito: un gradient centrico costituito da bianco e da colori elementari, che sfumano fra loro a mo’ di pixel. Sotto il sole di Jávea, tra Valencia e Alicante, questo disegno produce un effetto addirittura psichedelico.

Rispetto a un paesaggio naturale forte e coinvolgente, Pantone crea un’installazione dal carattere decisamente sintetico, suggestionato dalla grafica digitale e optical, che a tutti gli effetti è il perno della sua ricerca artistica.


Dive into the rainbow – The Mediterranean coast of Spain is enriched by a new marvel. Felipe Pantone was entrusted with the task of designing the cladding of a private swimming pool a few months ago. For the villa, candid and ultra-modern, the Hispanic artist conceives a very contrasting and magical element.

The bottom and sides of the tub are covered with small tiles following an unusual design: a central gradient made up of white and elementary colours, which blend together like pixels. Under the sun of Jávea, between Valencia and Alicante, this drawing produces an even psychedelic effect.

Compared to a strong and engaging natural landscape, Pantone creates an installation with a decidedly synthetic character, influenced by digital and optical graphics, which to all intents and purposes is the pivot of his artistic research.



Progettare una sedia, si sa, è la sfida più ardua per un designer. Eppure resta il tema più gettonato, nonostante la miriade di proposte che si sono susseguite nel corso dei secoli e soprattutto con l’avvento dell’industrializzazione.

Nonostante ciò, il modello disegnato da Harry Thaler per Nils Holger Moormann rappresenta una delle idee più brillanti del nuovo millennio. Pressed Chair è ottenuta attraverso lo stampaggio a freddo di una lastra di alluminio spessa 2,5 mm, che permette di creare sia la sagoma che le nervature di rinforzo.

Nasce così un manufatto dalle forme un po’ robotiche, eleganti e soprattutto contemporanee.

Il catalogo colori, in uso in fase di smaltatura, è davvero strepitoso. Le tinte luminose e brillanti possono essere godute proprio attraverso la nostra gallery.


An intelligent chair – Designing a chair is known to be the most difficult challenge for a designer. Yet it remains the most popular theme, despite the myriad of proposals that have followed one another over the centuries and especially with the advent of industrialization.

Despite this, the model designed by Harry Thaler for Nils Holger Moormann represents one of the brightest ideas of the new millennium. Pressed Chair is obtained through the cold forging of a 2.5 mm thick aluminum plate, which allows to create both the shape and the reinforcing ribs.

Thus was born a product with somewhat robotic, elegant and above all contemporary shapes.

The color catalog used during the glazing phase is truly amazing. The bright and brilliant hues can be enjoyed right through our gallery.