RELAX COSMICO

FURNITURE | KARIM RASHID

Il divano Kosmic, disegnato da Karim Rashid per l’azienda spagnola TM/Leader Contract, 2025, è un’audace incarnazione del minimalismo sensuale, dove l’emozione incontra la funzionalità in una forme fluide e futuristiche.
A prima vista, Kosmic appare ingannevolmente semplice: una silhouette pulita e scultorea composta da soli quattro elementi essenziali. Eppure, ogni componente gioca un ruolo distinto sia in termini di funzionalità che di poesia. La scomposizione del divano in parti geometricamente distinte e semplici permette di giocare anche sugli accostamenti cromatici, per i quali il designer punta su tinte brillanti e sui contrasti.
Rivestito in un materiale high-tech simile al velluto, Kosmic è stato progettato specificamente per le esigenze degli ambienti contract.
Questa nuovissima proposta di Karim Rashid è un’affermazione di ottimismo, un punto di riferimento scultoreo per gli interni contemporanei.

Cosmic relax – The Kosmic sofa, designed by Karim Rashid for the Spanish company TM/Leader Contract, 2025, is a bold embodiment of sensual minimalism, where emotion meets functionality in fluid, futuristic forms.
At first glance, Kosmic appears deceptively simple: a clean, sculptural silhouette composed of just four essential elements. Yet, each component plays a distinct role in both functionality and poetry. Breaking the sofa down into geometrically distinct and simple parts also allows for playful color combinations, for which the designer focuses on bright hues and contrasts.
Upholstered in a high-tech velvet-like material, Kosmic was designed specifically for the needs of contract environments.
This brand-new offering by Karim Rashid is a statement of optimism, a sculptural benchmark for contemporary interiors.

UNA GABBIA COMPLESSA

INTERIOR | SOLUM

Il progetto di questo appartamento, situato nel centro storico di Milano, combina un restauro conservativo con precise aggiunte contemporanee, pensate per evidenziare la distinzione tra elementi antichi e moderni.
L’intervento è dominato dalla creazione di un soppalco in acciaio e legno. Esso si presenta come una struttura esile e leggera, progettata per massimizzare lo spazio verticale. Una trave in acciaio HEB, allineata con le sporgenze e gli stucchi originali del soffitto, attraversa la zona giorno. Un pilastro ruotato di 45 gradi svolge una duplice funzione: riduce lo spessore della trave e segna il confine tra l’ingresso, la zona giorno e la cucina. La scala in ferro a pianta semicircolare collega la zona notte al piano terra e funge anche da elemento strutturale.
Nonostante l’uso di un verde abbastanza spento, questa nuova presenza ci colpisce il suo assetto scheletrico ed essenziale, in cui la geometria prende il sopravvento.

A complex cage – The design for this apartment, located in Milan’s historic center, combines conservative restoration with thoughtful contemporary additions, designed to highlight the distinction between ancient and modern elements.
The project is dominated by the creation of a steel and wood mezzanine. It presents itself as a slender and lightweight structure, designed to maximize vertical space. A HEB steel beam, aligned with the original ceiling overhangs and stucco, spans the living area. A pillar rotated 45 degrees serves a dual function: it reduces the beam’s thickness and marks the boundary between the entrance, living area, and kitchen. The semicircular iron staircase connects the sleeping area to the ground floor and also serves as a structural element.
Despite the use of a rather muted green, this new addition strikes us with its skeletal and essential structure, in which geometry takes precedence.

SFILARE SUI PIXEL

SETUP | FENDI

Negli eventi legati al fashion i protagonisti sono gli abiti, ma anche alcuni aspetti collaterali collaborano all’immagine del brand. Il più importante riguarda sicuramente la location e l’allestimento della sfilata, che a volte si basa su soluzioni spettacolari.
Durante la recente Milano Fashion Week una delle scenografie più interessanti è stata quella disegnata da Marc Newson per Fendi, ovvero due grandi nomi rispettivamente del design e della moda che collaborano. Il designer britannico ha inondato la sala della sfilata con una enorme quantità di prismi colorati a base quadrata, in legno laccato. La disposizione planare era alternata a quella a gradoni, in modo da differenziare le tribune del pubblico dalla passerella. Il grande impatto visivo è derivato dall’uso del colore: Newson ha adottato ben 101 tinte differenti, che richiamavano quelle della collezione ss2026.

Pixel-based fashion show – At fashion events, the clothes are the protagonists, but some collateral aspects also contribute to the brand’s image. The most important is undoubtedly the location and the fashion show setup, which sometimes relies on spectacular solutions.
During the recent Milan Fashion Week, one of the most interesting sets was designed by Marc Newson for Fendi, a collaboration between two major names in design and fashion. The British designer flooded the show hall with a huge quantity of colored, square-based prisms made of lacquered wood. The planar layout alternated with a stepped one, so as to differentiate the audience seats from the catwalk. The striking visual impact was achieved through the use of color: Newson adopted 101 different shades, which recalled those of the SS2026 collection.

LO SCRIGNO DI TERRACOTTA

RETAIL | MUSELAB

Fortune Farm è il primo progetto di gioielleria di MuseLAB ad Ahmedabad. Lo studio di Mumbai disegna un paesaggio marziano e ultra-organico, dove le superfici color terracotta si deformano attorno ai diamanti esposti su un banco a isola. «L’idea era quella di creare un’esperienza ultraterrena attraverso una serie di superfici sensuali, materiche e ondulate che ospitano gli espositori degli anelli a forma di biocupola», afferma il team di progettazione. Quasi teatrale, il sollevamento delle campane di vetro offre un’esperienza coinvolgente per i clienti.
Il lavoro di MuseLAB si contraddistingue per la capacità di reinterpretare la tradizione decorativa indiana (sensuale, ricca di colore, stupefacente) in chiave contemporanea, con un piglio internazionale. L’attenzione per i materiali naturali è un tratto sempre presente, che conferisce agli spazi un senso di accoglienza e di forte identità.

The terracotta chest – Fortune Farm is MuseLAB’s first jewelry project in Ahmedabad. The Mumbai-based studio designs a Martian, ultra-organic landscape, where terracotta-colored surfaces deform around diamonds displayed on an island counter. «The idea was to create an otherworldly experience through a series of sensual, textured, and undulating surfaces that house the bio-dome-shaped ring displays» states the design team. Almost theatrical, the lifting of the glass bells offers an immersive experience for customers.
MuseLAB’s work is distinguished by its ability to reinterpret Indian decorative tradition (sensual, colorful and stunning) in a contemporary key, with an international flair. A focus on natural materials is a constant feature, giving the spaces a sense of welcome and a strong identity.

FORTE MA LEGGERO

INTERIOR | BIAN

RV House è un progetto di ristrutturazione di un appartamento di 120 mq a Santander, nel nord della Spagna. Bian trasforma un alloggio compartimentato del 1932 in una residenza flessibile in base a una strategia spaziale incentrata su apertura e adattabilità. La riprogettazione rimuove le partizioni interne per creare un nucleo centrale non gerarchico che funge da area multiuso, combinando cucina, sala da pranzo, soggiorno e area di lavoro in un unico volume continuo.
Dal punto di vista dei materiali, il team di progetto di Bian impiega una palette di colori assai limitata per enfatizzare l’integrità delle superfici e la coerenza spaziale. Un pavimento in linoleum unifica gli interni con una tonalità uniforme, fondendosi con le finiture grezze come gli elementi in cemento a vista. Il blu viene introdotto attraverso mobili su misura. Le zone “umide” sono rifinite con piastrelle di ceramica bianca standard, sigillate con lo stesso colore degli arredi (in giallo per i bagni).

Strong but light – RV House is a renovation project for a 120-square-meter apartment in Santander, northern Spain. Bian transformed a compartmentalized 1932 apartment into a flexible residence based on a spatial strategy focused on openness and adaptability. The redesign removes internal partitions to create a non-hierarchical central core that serves as a multipurpose area, combining the kitchen, dining room, living room, and workspace in a single, continuous volume.
Regarding materials, Bian’s project team employed a very limited color palette to emphasize surface integrity and spatial coherence. A linoleum floor unifies the interiors with a uniform hue, blending with the rough finishes such as the exposed concrete elements. Blue is introduced through custom-made furniture. The “wet” areas are finished with standard white ceramic tiles, sealed with the same color as the furnishings (yellow for the bathrooms).

LA STRADA VERDE

ARCHITECTURE | reMIX STUDIO

La Futian High School, progettata da reMix Studio reinterpreta il campus tradizionale come una “città nella città”: un ambiente aperto e stratificato nel cuore di Shenzhen.
Con una superficie di oltre 120.000 m², il progetto si discosta dai modelli educativi isolati, accogliendo invece il pubblico con aree sportive accessibili, uno spazio espositivo e un auditorium affacciato sulla strada. Sospeso su un podio in cemento, il campus si snoda attraverso ponti e passerelle di color verde acido che collegano gli spazi di apprendimento alla vita della comunità, fondendo istruzione, movimento e coinvolgimento urbano in un unico insieme dinamico.
La scelta distributiva, strettamente connessa a quella cromatica, propone un nuovo modo di concepire il paesaggio artificiale: il corridoio verde è percepibile alle diverse scale di fruizione del complesso scolastico.

The green street – Futian High School, designed by reMix Studio, reinterprets the traditional campus as a “city within a city”: an open and layered environment in the heart of Shenzhen.
Surrounded by over 120,000 m² of land, the project breaks away from isolated educational models, welcoming the public with accessible sports areas, an exhibition space, and a street-facing auditorium. Suspended on a concrete podium, the campus unfolds across lime-green bridges and walkways that connect the learning spaces to community life, blending education, movement, and urban engagement into a single dynamic whole.
The layout, closely linked to the color scheme, proposes a new way of conceiving the artificial landscape: the green corridor is perceptible at different scales of use of the school complex.