L’ENERGIA DELLA MUSICA

L’Auditorium di Cartagena, nella Spagna meridionale, denominato popolarmente “El B”, sorge a pochi passi dal mare. Il volume architettonico si integra perfettamente con il contesto portuale, ma il suo interno si contrappone all’immaginario generato dal paesaggio costiero.

Questo volume rigido e regolare contiene forme scatenate, asimmetriche, libere, fluttuanti. L’energia della musica si esprime in una fervida relazione tra superfici bianche e luminosissime e gli elementi architettonici caricati di arancione.

Scale, tribune, passerelle e piattaforme assumono una funzione aggregativa, come luoghi significativi all’interno di uno spazio fluido e fortemente relazionale.

Anche se questo lavoro non è recentissimo – il suo completamento risale al 2011 – il suo valore è confermato da una visione antiaccademica e dinamica degli spazi dedicati alla cultura musicale.

 

The energy of music – The Cartagena Auditorium in southern Spain, popularly known as “El B,” stands just steps from the sea. The architectural volume integrates perfectly with the port context, yet its interior contrasts with the imagery generated by the coastal landscape.

This rigid and regular volume contains wild, asymmetrical, free-flowing, and floating forms. The energy of the music is expressed in a fervent relationship between bright, white surfaces and architectural elements infused with orange.

Staircases, stands, walkways, and platforms take on a gathering function, as significant places within a fluid and highly relational space.

Although this work is not very recent – it was completed in 2011 – its value is confirmed by an anti-academic and dynamic vision of spaces dedicated to musical culture.

META-ALLUCINAZIONE

INTERIOR | ZYVA STUDIO

Che Anthony Authie, giovane fondatore di Zyva Studio, sia uno spirito giocherellone e ironico è un fatto largamente noto. Egli sperimenta linguaggi a volte bizzarri, da fumetto, con la capacità di declinare il proprio linguaggio in base alle peculiarità dei luoghi e della committenza.

Nel progetto del lounge di Meta presso la Accor Arena di Parigi (nel distretto di Bercy), il designer si spinge verso un’atmosfera ipnotica e onirica. Forme morbide, linee schematiche e un assetto simmetrico partecipano a un sofisticato total drenching nel color lilla, con zone iridescenti. Visti la perfezione degli arredi e l’uniformità cromatica, lo spazio sembra creato con l’intelligenza artificiale, ma è reale e perfino immersivo.

Anthony mette a punto un modulo espressivo perfettamente allineato all’identità dell’azienda, ovvero la non fisicità.

 

Meta-Hallucination – It’s widely known that Anthony Authie, the young founder of Zyva Studio, is a playful and ironic spirit. He experiments with sometimes bizarre, comic-book-like languages, with the ability to adapt his language to the specifics of the location and the client.

In his design for the Meta lounge at the Accor Arena in Paris (in the Bercy district), the designer strives for a hypnotic and dreamlike atmosphere. Soft shapes, schematic lines, and a symmetrical layout contribute to a sophisticated total drenching in lilac, with iridescent zones. Given the perfection of the furnishings and the uniformity of the colors, the space seems created with artificial intelligence, yet it is real and even immersive.

Anthony develops an expressive module perfectly aligned with the company’s identity: non-physicality.

 

I VASI DEL PADEL

INTERIOR | SALTO STUDIO

Un magazzino dismesso, otto campi e cinque oggetti scultorei. Ecco un esclusivo club di padel, che fa parte del nuovo progetto “8 Marvila”, nel vivace quartiere di Lisbona Est.

L’edificio preesistente (un magazzino industriale risalente ai primi del ‘900), è stato oggetto di un restauro estetico minimalista, con attenzione alle sue prestazioni strutturali, termiche e acustiche.

Il progetto dello spazio interno è dominato da cinque oggetti scultorei dalla forma cilindrica che si discostano dalla griglia ortogonale dei campi da padel e pickleball, capaci di creare un flusso di circolazione dinamico. Essi delimitano funzioni specializzate: reception/negozio, uffici, bar e un anfiteatro con vista sul campo centrale.

Per connotare queste micro-architetture, realizzate secondo i criteri della prefabbricazione, Salto Studio ha adottato un tono del color terracotta, assai vicino a quello della classica terra rossastra dei campi da tennis, portando il tradizionale terreno di gioco a una condizione tridimensionale e immersiva.

 

The padel vases – A disused warehouse, eight courts, and five sculptural objects. This is an exclusive padel club, part of the new “8 Marvila” project in the vibrant East Lisbon neighborhood.

The existing building (an industrial warehouse dating back to the early 1900s) underwent a minimalist aesthetic restoration, with attention to its structural, thermal, and acoustic performance.

The interior design is dominated by five cylindrical sculptural objects that deviate from the orthogonal grid of the padel and pickleball courts, creating a dynamic flow of circulation. They delimit specialized functions: reception/shop, offices, a bar, and an amphitheater overlooking the center court.

To characterize these micro-architectures, created according to prefabrication criteria, Salto Studio adopted a terracotta color, very similar to that of the classic reddish clay of tennis courts, transforming the traditional playing surface into a three-dimensional and immersive experience.

INFANZIA METAFISICA

ARCHITECTURE | ARCHIPLAN

Un’installazione di Ettore Spalletti, una natura morta di Giorgio Morandi o un intervento di Alvaro Siza. In un piccolo borgo nella campagna mantovana, una visione immateriale e rarefatta.

Il nuovo asilo nido di San Giacomo delle Segnate si inserisce in un tessuto urbano caratterizzato da margini frammentati e irregolari. La struttura è composta da una serie di volumi elementari, dall’immagine un po’ rurale e un po’ industriale, che richiamano l’architettura tradizionale padana.

Lo studio Archiplan ha optato per una composizione bianca, con basamenti in diversi toni di grigio. La semplicità dei volumi e l’uso del colore contribuiscono a creare un’immagine fiabesca dell’edificio, con l’obiettivo di diventare un ricordo magico e avventuroso della prima esperienza scolastica del bambino. All’interno l’assenza di colore diventa totale e si predispone a giochi di luce zenitale e alla smaterializzazione percettiva dello spazio.

 

Metaphysical childhood – An installation by Ettore Spalletti, a still life by Giorgio Morandi, or an intervention by Alvaro Siza. In a small village in the Mantua countryside, an immaterial and rarefied vision.

The new nursery school in San Giacomo delle Segnate fits into an urban fabric characterized by fragmented and irregular edges. The structure is composed of a series of elementary volumes, with a slightly rural, slightly industrial feel, reminiscent of traditional Po Valley architecture.

Archiplan studio opted for a white composition, with bases in varying shades of gray. The simplicity of the volumes and the use of color contribute to creating a fairytale image of the building, aiming to become a magical and adventurous memory of the child’s first school experience. Inside, the absence of color becomes total, allowing for plays of overhead light and the perceptual dematerialization of the space.

L’ESTETICA DELLO SPLASH

FURNITURE | LONGCHAMP

Longchamp, marchio francese di spicco nel mondo della pelletteria di lusso, punta ancora sul verde come colore iconico. Su questa base si è mossa anche la collaborazione con Patrick Jouin per la creazione artigianale di una miniserie di tavolini in vista della Milano Design Week 2026 e destinati successivamente ad alcune boutique del brand.

Il designer francese ha ideato i guéridon Drop, nelle versioni side table e coffee table, realizzati in acciaio tornito e impreziositi da smalti esclusivi colati a mano. I pezzi reinterpretano i codici formali di Longchamp. I piani dei tavoli, composti da strati cromatici simili ad acquerelli, cioè posati in modo casuale e per questo irregolare, presentano così vivaci tocchi ispirati al caratteristico “Light Green” e “Heritage Green” della Maison: i colori non sono esattamente gli stessi, poiché la tecnica di colata dello smalto è artisticamente approssimativa, causando una sottile fusione dei colori.

 

The aesthetics of splash – Longchamp, a leading French brand in the world of luxury leather goods, continues to focus on green as its iconic color. This is also the foundation of its collaboration with Patrick Jouin, crafting a mini-series of coffee tables for Milan Design Week 2026, which will subsequently be available in some of the brand’s boutiques.

The French designer created the Drop pedestal tables, in side and coffee table versions, crafted from turned steel and embellished with exclusive hand-poured enamels. The pieces reinterpret Longchamp’s formal codes. The tabletops, composed of layers of color similar to watercolors—placed in a random and therefore irregular pattern—feature vibrant touches inspired by the Maison’s signature “Light Green” and “Heritage Green.” The colors are not exactly the same, as the enamel pouring technique is artistically approximate, resulting in a subtle blending of colors.

 

FUOCO PROSPETTICO

INTERIOR | 123 ARCHITECTURE OFFICE

Questo intervento di ristrutturazione riguarda un appartamento situato nel quartiere Prati, a Roma, distribuito su due livelli. La preesistenza più caratterizzante era, e continua ad essere, il soffitto a voltine di laterizio con travetti metallici a vista.

Il progetto, che valorizza abilmente la spazialità originaria, esalta la scala di collegamento con il soppalco come dispositivo leggero e plastico, dal carattere scultoreo, posizionata strategicamente in corrispondenza del corridoio distributivo e pienamente visibile sin dall’ingresso. La scala, realizzata in una resina dalla brillante tonalità giallo limone, introduce un accento cromatico in netto contrasto con la neutralità dello spazio e ne diventa elemento focale.

Essa dialoga con il bianco delle pareti, di nuova posa, e con la palette cromatica giocata su toni naturali e caldi dei vari materiali: il laterizio del soffitto, il parquet in rovere e le cementine di recupero della cucina.

 

Perspective point – This renovation project involves a two-level apartment located in the Prati neighborhood of Rome. The most distinctive feature was, and continues to be, the vaulted brick ceiling with exposed metal beams.

The project, which skillfully enhances the original spatiality, highlights the staircase connecting the mezzanine as a light and sculptural element, strategically positioned near the corridor and fully visible from the entrance. The staircase, made of a bright lemon-yellow resin, introduces a chromatic accent that contrasts sharply with the neutrality of the space and becomes its focal point.

It interacts with the newly installed white walls and the color palette, which plays on the natural, warm tones of the various materials: the brick ceiling, the oak parquet, and the recycled cement tiles in the kitchen.