In questa via di Oporto, una vecchia facciata ingloba i quattro volumi in cui si disarticola un nuovo edificio residenziale. Questi hanno forme differenti e si presentano come quattro piccole torri. Ogni appartamento, destinato ad affitto, misura circa 50 mq ed è disposto su due piani con living room, camera da letto e bagno.
La complessità tipologica è accompagnata da scelte di interior design davvero energiche. L’architetto César Machado Moreira ha optato per una forma di brutalismo che punta all’esaltazione dei singoli materiali, a partire dal cemento a vista delle strutture e dei solai, fino al parquet in legno nodoso e a venature molto contrastate.
Tutta la parte d’arredo, tutto rigorosamente su misura, comprese le scale interne, adotta un inconsueto tono di blu a media cromaticità, che contrasta con l’identità autentica dei materiali edilizi.


Identity and difference – In this street in Porto, an old facade incorporates the four volumes into which a new residential building is divided. These have different shapes and look like four small towers. Each apartment, intended for rent, measures approximately 50 m2 and is arranged on two floors with living room, bedroom and bathroom.
The typological complexity is accompanied by truly energetic interior design choices. Architect César Machado Moreira opted for a form of brutalism that aims to exalt the individual materials, starting from the exposed concrete of the structures and floors, up to the knotty wooden parquet with highly contrasting grain.
The entire piece of furniture, all strictly tailor-made, including the internal stairs, adopts an unusual tone of blue with medium chromaticity, which contrasts with the authentic identity of the building materials.



Essendo stato appena completato, questo lavoro non è ancora documentato nei circuiti dell’architettura, ma il suo interesse appare indiscutibile.
Casa Matus, progettata da Arquitectos AJ, è situata in una zona marginale di Oaxaca, nel sud del Messico. Essa si presenta come un volume rigido e introverso, con il pianterreno destinato solo all’ingresso e all’autorimessa. La colorazione di gran parte delle due facciate disposte ad angolo ricorda le nuance della terracotta chiazzata, nella sua tonalità calda e sensuale.
Il rigore dell’edificio è bilanciato da un’interessante complessità tipologica: i progettisti creano un gioco di volumi concavi, cavedi e terrazze che fanno entrare la luce naturale indiretta. Anche queste cavità presentano quella stessa finitura, così da creare una sostanziale continuità tra dentro e fuori.


Living in the vase – Having just been completed, this work is not yet documented in architectural circles, but its interest appears indisputable.
Matus House, designed by Arquitectos AJ, is located in a marginal area of Oaxaca, in southern Mexico. It presents itself as a rigid and introverted volume, with the ground floor intended only for the entrance and garage. The coloring of most of the two facades arranged at an angle recalls the nuances of mottled terracotta, in its warm and sensual shade.
The rigor of the building is balanced by an interesting typological complexity: the designers create a play of concave volumes, shafts and terraces that let in indirect natural light. These cavities also have the same finish, so as to create substantial continuity between the inside and the outside.



Pilot è un marchio giapponese di prodotti per la scrittura noto per le sue tecniche di lavorazione precise e accurate e per le eccellenti prestazioni. Il primo concept store di Pilot in Corea, a Seongdong-Gu, si è concentrato sull’esperienza emotiva derivante dalla tecnicità superiore della penna. Esso si è presentato soprattutto come un punto di aggregazione, che andasse al di là del semplice gesto della compravendita.
Il titolo “Precious Horse Collection Office” offre una varietà di “pen experience” in uno spazio color turchese, con contenitori laccati in blu polvere. L’arredo prevede forme squadrate e rigide, che da un lato strizzano l’occhio allo stile di Memphis e dall’altro reinterpretano certe soluzioni tipiche degli uffici tradizionali. Nello store, progettato da Maumstudio, vengono forniti vari tipi di carta, con diverse trame: il cliente può sperimentare la scrittura in base al tipo di punta, di inchiostro e di colore.


Turquoise ink – Pilot is a Japanese brand of writing products known for its precise and accurate manufacturing techniques and excellent performance. Pilot’s first concept store in Korea, in Seongdong-Gu, focused on the emotional experience resulting from the superior technicality of the pen. It presented itself above all as a point of aggregation, which went beyond the simple gesture of buying and selling.
The title “Precious Horse Collection Office” offers a variety of “pen experiences” in a turquoise-colored space, with containers lacquered in powder blue. The furnishings include square and rigid shapes, which on the one hand wink at the Memphis style and on the other reinterpret certain solutions typical of traditional offices. In the store, designed by Maumstudio, various types of paper are supplied, with different textures: the customer can experiment with writing based on the type of tip, ink and colour.



Nortstudio, con sede ad Anversa, è un marchio di arredi autoprodotti. Le forme sono rigorose e stereometriche, di matrice euclidea, e caratterizzate da una vastissima gamma di colori squillanti.
Dopo tavolini e panche, arriva Fold, la serie degli “oggetti luminosi”. La definizione è dei progettisti… ed effettivamente sarebbe troppo semplicistico chiamarli “lampade”. Le loro geometrie sono assolutamente coerenti con quelle delle altre collezioni, così come il ventaglio cromatico. Sono realizzati i lamiera metallica laccata e piegata a mo’ di libro, in modo da nascondere la sorgente tubolare che sta all’interno.
La luce esce dal perimetro, adombrando le superfici esterne. Però il massimo dell’espressività si ottiene a lampade spente, quando questi “oggetti” raggiungono una valenza scultorea grazie ai colori vivi.


More color than light – Nortstudio, based in Antwerp, is a self-produced furniture brand. The shapes are rigorous and stereometric, of Euclidean origin, and characterized by a vast range of bright colours.
After tables and benches, comes Fold, the series of “luminous objects”. The definition belongs to the designers… and it would actually be too simplistic to call them “lamps”. Their geometries are absolutely consistent with those of the other collections, as is the chromatic range. They are made of lacquered metal sheet folded like a book, so as to hide the tubular source inside.
The light comes out from the perimeter, overshadowing the external surfaces. However, the maximum expressiveness is achieved with the lamps turned off, when these “objects” achieve a sculptural value thanks to the bright colours.



Sembra che il colore abbia conquistato anche il mondo della moda per ciò che concerne i linguaggi della comunicazione. Nello scrolldown di Instagram l’elemento che cattura l’occhio è proprio il lampo cromatico, che fa la differenza tra un marchio e l’altro.
Moda e colore esplorano nuovi linguaggi visivi, dove vince ciò che colpisce i nostri sensi.
Lo hanno ben capito gli influencer, che bilanciano le proprie inquadrature in base al criterio del color block: tinte accese, a contrasto, che richiamano i quadri astratti delle avanguardie europee del secolo scorso.
Paradossalmente, sono proprio gli influencer di genere maschile a valorizzare il colore come mezzo di espressione e come simbolo di contemporaneità, lontani dalle immagini sofisticate delle colleghe donne. I profili Instagram dei ragazzi appaiono come vivaci e fantasiose sequenze di palette accuratissime, come se la pagina fosse il risultato di un’attenta composizione pittorica.


It seems that color has also conquered the world of fashion as regards the languages of communication. In the Instagram scrolldown the element that catches the eye is precisely the chromatic flash, which makes the difference between one brand and another.
Fashion and color explore new visual languages, where what strikes our senses wins.
The influencers have understood this well, balancing their shots based on the color block criterion: bright, contrasting colours, which recall the abstract paintings of the European avant-gardes of the last century.
Paradoxically, it is precisely the male influencers who valorise color as a means of expression and as a symbol of contemporaneity, far from the sophisticated images of their female colleagues. The boys’ Instagram profiles appear as lively and imaginative sequences of highly accurate palettes, as if the page were the result of a careful pictorial composition.



Per Ikea, colosso mondiale del mobile low cost, l’inizio del 2024 è contrassegnato da un’iniziativa insolita. Sebbene costantemente impegnata nell’interpretazione dei gusti del presente, l’azienda svedese ha deciso di rilanciare la collezione Nytillverkad. Caratterizzati da soluzioni “semplici, funzionali e giocose”, i mobili, la biancheria da letto e gli accessori intendono rendere omaggio ai pezzi iconici Ikea del passato in linea con l’attuale diffuso interesse per il design vintage.
Sulla base di una ricerca d’archivio, vengono riproposti al suo vastissimo pubblico gli elementi d’arredo del periodo ’60-’70, quelli che hanno contrassegnato la rivoluzione dell’ambiente domestico in chiave più dinamica, futuristica e pop.
Ciò accade però con una filtro tutto 2K: i colori squillanti. La prerogativa di Ikea, infatti, è quella di imprimere alla collezione – dagli arredi ai complementi, fino agli elementi più decorativi – un groove ottimistico, di cui quest’epoca ha sicuramente bisogno.


Sometimes they come back – For Ikea, the global low-cost furniture giant, the beginning of 2024 is marked by an unusual initiative. Although constantly engaged in interpreting the tastes of the present, the Swedish company has decided to relaunch the Nytillverkad collection. Featuring “simple, functional and playful” solutions, the furniture, bedding and accessories aim to pay homage to iconic Ikea pieces of the past in line with the current widespread interest in vintage design.
On the basis of archive research, the furnishing elements of the 60s and 70s period are proposed to its vast audience, those that marked the revolution of the domestic environment in a more dynamic, futuristic and pop key.
However, this happens with an all 2K filter: the shrill colors. Ikea’s prerogative, in fact, is to give the collection – from furnishings to accessories, up to the more decorative elements – an optimistic groove, which this era certainly needs.