TANTE CASE IN UNA
INTERIOR | CARLO SCARPA
Tra le opere meno celebrate di Carlo Scarpa vi è certamente la villa Tabarelli, situata nell’Alto Adige. Costruita tra il 1968 e il ’69 con la collaborazione del talentuoso assistente Sergio Los, è forse una delle realizzazioni del maestro veneziano meno autoreferenziali e meno inclini al compiacimento formale.
L’edificio nasce da un’intersezione di piani inclinati e volumi disarticolati, ciò che conferisce allo spazio interno una notevole varietà prospettica e distributiva. Questa dinamicità visiva interagisce con un sottile gioco di variazioni cromatiche, anche sulla base di una palette davvero inconsueta: ocra, terracotta dilavata, verde palude. Il fatto che i colori inondino, in modo non uniforme, soprattutto i soffitti rafforza la percezione tridimensionale dell’ambiente e gli attribuisce un carattere visivo assai forte, anche grazie alla varietà delle superfici, dall’intonaco ruvido al gesso rasato.
Many houses in one – Among Carlo Scarpa’s less celebrated works is undoubtedly the Tabarelli House, a villa located in Alto Adige. Built between 1968 and 1969 with the collaboration of the talented assistant Sergio Los, it is perhaps one of the Venetian master’s least self-referential and least prone to formal complacency.
The building arises from an intersection of inclined planes and disjointed volumes, which gives the interior space remarkable variety in perspective and layout. This visual dynamism interacts with a subtle play of chromatic variations, also based on a truly unusual palette: ochre, washed terracotta, and marsh green. The unevenness of the colors, especially on the ceilings, reinforces the three-dimensional perception of the space and gives it a very strong visual character, thanks in part to the variety of surfaces, from rough plaster to smooth plaster.






















































