MINIMAL, MA NON TROPPO
INTERIOR | DAVIDE MARCHETTI
Case piccole: un loft a Roma che usa il colore e l’assenza di confini per moltiplicare uno spazio di soli 53 metri quadrati, trasformando un loft in uno spazio luminoso dove “l’architettura e i suoi materiali dialogano con il verde circostante, dissolvendo le pareti e abbattendo le separazioni”. Il progettista ha optato per uno spazio fluido, frutto di un layout insolito e dinamico. Un loft pensato per dialogare, dove ogni area si connette e interagisce con la successiva.
La libreria in legno, realizzata su misura come separazione tra la zona giorno e la zona notte, sintetizza anche la filosofia cromatica dell’appartamento. Il contenitore bianco è intervallato da presenze “sartoriali” di color verde pallido, che si insinuano in ogni angolo della casa per definirne la funzionalità. Su questa nuance così garbata si riflette il chiarore di soffitto e pareti, ma anche la luce naturale, modulata attraverso grandi finestre.
Minimal, but not too minimal – Small homes: a loft in Rome that uses color and the absence of boundaries to multiply a space of just 53 square meters, transforming a loft into a bright space where “the architecture and its materials interact with the surrounding greenery, dissolving walls and breaking down separations.” The designer opted for a fluid space, the result of an unusual and dynamic layout. A loft designed for dialogue, where each area connects and interacts with the next.
The wooden bookcase, custom-made to separate the living area from the sleeping area, also epitomizes the apartment’s color philosophy. The white cabinet is interspersed with “tailored” pale green accents, which insinuate themselves into every corner of the home to define its functionality. This subtle shade reflects the brightness of the ceiling and walls, as well as the natural light, modulated through large windows.























































